COMINCIATA L’ERA DI PIERO, IL SINDACO: ORA ASCOLTO E DIALOGO CON I CITTADINI. CIVICI DIVISI SULLA VICE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’elezione del presidente del Consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo, con l’astensione dei gruppi di minoranza, è stato naturalmente il primo atto della nuova consiliatura. Gerosolimo, consigliere del Pd, è stato eletto con undici voti e sei astenuti. Indossata la fascia giallo-rossa Gerosolimo, non nascondendo emozione e annunciando “totale dedizione, con onestà, spirito di sacrificio, assoluto impegno” nell’adempimento dell’incarico, garante dell’intera assise civica. Un’elezione preceduta da una breve schermaglia in aula tra maggioranza e minoranza. Vittorio Masci e Salvatore Zavarella hanno obiettato alla maggioranza di aver deciso tutto da sola sulla presidenza dell’assemblea civica, senza condivisione con la minoranza, criticando le divisioni e la fatica che hanno segnato la scelta del presidente da eleggere. Mimmo Di Benedetto (Pd) ha replicato affermando che il metodo scelto dalla maggioranza per ogni decisione è e sarà quello di decidere sempre in aula, attraverso il confronto consiliare. Ma poi c’è stato chi ha ricordato che anche nelle consiliature passate il presidente è stato scelto senza consultare la minoranza. Subito dopo sull’elezione del vice presidente il gruppo civico si è spaccato. Così, dopo qualche momento di silenzio imbarazzato, se Franco Di Rocco ha proposto Salvatore Zavarella, Luigi Santilli, a sorpresa, ha proposto la sua candidatura ed ha avuto la meglio. Con tre astensioni e undici voti favorevoli è stato lui eletto vice presidente. Segretari d’aula sono stati eletti Antonella La Gatta (Pd) e Franco Di Rocco (Sulmona al centro). E finalmente, sgombrato il campo dai voti, ad indossare la fascia tricolore per il giuramento di fedeltà alla Costituzione e per il discorso d’insediamento è stato il momento del sindaco Gianfranco Di Piero. Un lungo applauso, tutti i consiglieri comunali in piedi, ha accompagnato il giuramento. Scegliendo di parlare a braccio. “Non farò discorsi perchè francamente ne abbiamo fatti tanti in campagna elettorale – ha precisato subito il sindaco – adesso siamo al momento dell’azione”. Di Piero, accanto alla giunta fresca di nomina, ha ringraziato la cittadinanza e il Consiglio comunale. “Nell’applauso dell’intero consiglio comunale ho colto uno spirito d’appartenenza cittadina che deve illuminare l’azione di tutti i consiglieri comunali” ha sottolineato il sindaco, ritenendo che la seduta d’insediamento non sia un fatto di mera ritualità. “Come sindaco cercherò di interpretare al meglio i bisogni della città e i bisogni di questo consiglio – ha continuato – si fa sempre promessa di essere sindaco di tutti, io per natura sono portato al dialogo e all’ascolto e da questo momento comincia per me una fase di dialogo e di ascolto della cittadinanza, di confronto con il consiglio comunale”. Concludendo Di Piero ha detto di aver apprezzato gli auguri venuti dal consigliere Masci, dicendosi grato perché sentiti. E al riguardo, in questo spirito di rispetto dei ruoli e di rispetto tra tutti, il sindaco ha auspicato che “questo consiglio comunale dia il meglio di sè”, soprattutto in un momento delicato che attraversa la città, anche per il perdurare della pandemia, che si aggiunge a tutti gli altri problemi. Passate le prime emozioni della seduta inaugurale pian piano l’aula di palazzo San Francesco si svuota, tra scambio di auguri e prime impressioni. I nuovi consiglieri guardano, quasi chiedendo suggerimenti, i “veterani” come Vittorio Masci, Mimmo Di Benedetto, Maurizio Balassone, Luigi Santilli, da più consiliature e a più riprese sugli scranni consiliari.

 

2 commenti su “COMINCIATA L’ERA DI PIERO, IL SINDACO: ORA ASCOLTO E DIALOGO CON I CITTADINI. CIVICI DIVISI SULLA VICE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

  • 13 Novembre 2021 in 18:56
    Permalink

    Una volta gli eletti del Pci, poi Pd, riunivano in assemblea gli iscriti e concordavano con loro l’azione politica e, comunque, relazionavano in proposito. Ora la sezione è eternamente chiusa e i rappresentanti non si rapportano più con gli iscritti che li hanno candidati e votati. E la chiamano democrazia….

    Risposta
  • 12 Novembre 2021 in 23:43
    Permalink

    Speriamo che il sindaco pensi anche alla cultura, riattivando la biblioteca comunale chiusa da anni ( dai tempi di Mario Marcone), rendendo finalmente agibile il liceo classico e operando per riattivare il Gran Caffè, un ‘ “istituzione” di intratteniento e di vitalizazzione della piazza , cuore della città.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *