“FRONDA” NELLA LEGA, ANCHE ANTONIETTA LA PORTA SI AUTOSOSPENDE DAL GRUPPO ALLA REGIONE

Aria di “fronda” e alta tensione nella Lega abruzzese. Cinque dei dieci consiglieri regionali del gruppo della Lega hanno inviato a Roma un documento contro il leader regionale Luigi D’Eramo sotto accusa per una gestione personalistica della Lega ed un atteggiamento di dialogo insufficiente firmata da 5 dei 10 consiglieri del partito di Salvini. Tra i dissidenti spicca il nome della sulmonese Antonietta La Porta, neoeletta consigliere comunale a palazzo S.Francesco, cui si aggiungono il presidente della commissione Bilancio, Fabrizio Montepara, eletto in provincia di Chieti, rispettivamente subentrati in consiglio per le nomine ad assessore di Emanuele Imprudente e Nicola Campitelli. Quindi Emanuele Marcovecchio, Antonio Di Gianvittorio e Simone Angelosante. I cinque si sono autosospesi dall’attività del gruppo consiliare pur confermando la appartenenza al centrodestra. Fratelli d’Italia vorrebbe a questo trarne profitto per superare la supremazia ora esercitata dalla Lega. Potrebbe nascere un gruppo in seno al Gruppo Misto con alcuni ex salviniani, l’ex pentastellato Marco Cipolletti e la ex Udc Marianna Scoccia, moglie di Andrea Gerosolimo che ha perso la partita a Sulmona dopo essersi praticamente ritirato al ballottaggio anche in seguito al rifiuto dell’alleanza con il centrodestra non approdato al turno decisivo. Nessuno entrerebbe in Fdi, dove le porte, soprattutto in previsione delle candidature alle politiche del 2023, sono evidentemente chiuse. Il documento è stato inviato al capogruppo, Vincenzo D’Incecco, e al leader, Matteo Salvini, che peraltro era stato informato passo passo dal suo uomo di fiducia in Abruzzo, il coordinatore D’Eramo. “La politica è ascolto – si legge nel documento -, fare e coltivare il bene comune. La politica è anche coerenza, nonché divenire e assunzione di responsabilità. Da qualche tempo accusiamo personali e condivise situazioni di disagio all’interno del partito cui abbiamo convintamente aderito, determinate da talune discutibili scelte e azioni di indirizzo politico amministrativo del segretario regionale. Avvertiamo, quindi, la necessità di assumere una pausa di riflessione, sospendendoci al momento dal gruppo e nel contempo ribadendo pieno sostegno al governo regionale. Il nostro vuole essere semplicemente un passo di lato, con il quale non intendiamo sbattere nel chiudere porte, rimanendo aperti e pronti a ogni utile confronto”. I “ribelli” si sarebbero riuniti nei giorni scorsi e, secondo voci insistenti in ambienti politici di centrodestra tra i registi esterni ci sarebbe Gianfranco Giuliante, attuale presidente di Tua e già segretario organizzativo regionale del Carroccio, tra l’altro ex consigliere ed assessore regionale nella Giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi: per anni vicino a D’Eramo del quale è stato a lungo coordinatore ai tempi della militanza in An, Giuliante, dopo la riconciliazione, ha assunto un ruolo importante nella Lega proprio per volere del deputato aquilano, ma poi tra i due, per motivi mai resi pubblici, i rapporti si sono di nuovo  incrinati. Tra coloro che sono considerati “organizzatori della fronda” contro D’Eramo anche l’ex consigliere e presidente del consiglio regionale, Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto, e l’ex consigliere ed assessore di Fi Paolo Gatti, uomo forte della politica teramana, attualmente per sua scelta fuori dalla politica, e accostato più volte alla Lega, matrimonio mai celebrato. Saldamente dalla parte di D’Eramo e del capogruppo D’Incecco restano Sabrina Bocchino, Simona Cardinali subentrata a Pietro Quaresimale nominato assessore, Luca De Renzis ed Emiliano di Matteo.

Un Commento su ““FRONDA” NELLA LEGA, ANCHE ANTONIETTA LA PORTA SI AUTOSOSPENDE DAL GRUPPO ALLA REGIONE

  • 2 Novembre 2021 in 15:57
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    Che confusione! Andate tutti a casa : così si capirà almeno qualcosa.

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