SI STRINGONO I TEMPI PER LA NUOVA GIUNTA, IMMINENTE LA PRIMA SEDUTA CONSILIARE

Entro fine settimana potrebbe essere pronta la nuova giunta comunale guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero. Il sindaco, che sta concludendo la quarantena precauzionale, in questi giorni è stato impossibilitato ad incontrare forze politiche e gruppi consiliari di maggioranza. Ma già domani potrebbe convocare la prima seduta del neoeletto Consiglio comunale. Intanto trapelano le prime indiscrezioni sui nomi indicati al sindaco dalle diverse componenti della coalizione Liberamente Sulmona. Catia Di Nisio, Matteo Puglielli e Sergio Berardi sarebbero i nomi indicati dal movimento Sbic. Mentre il Movimento Cinque Stelle proporrebbe come assessore Attilio D’Andrea. Al suo posto negli scranni di palazzo S.Francesco andrebbe a sedere Jacopo Lupi. Per la formazione di Intesa per Sulmona potrebbe essere designato Domenico Capaldo. Ma l’indicazione definitiva verrà dal consigliere comunale Claudio Febbo. Sulmona Libera e Forte ed il Pd non avrebbero ancora indicato nomi al sindaco. Mentre sembra ormai certa l’elezione della presidente del circolo cittadino dem, Teresa Nannarone, a presidente del Consiglio comunale. Sfuma quindi l’ipotesi di elezione del consigliere comunale di minoranza, Vittorio Masci, al quale andrebbe invece la vice presidenza del Consiglio comunale. La candidatura del consigliere di minoranza non avrebbe raccolto unanime consenso, soprattutto per la contrarietà di alcuni esponenti di maggioranza.

2 thoughts on “SI STRINGONO I TEMPI PER LA NUOVA GIUNTA, IMMINENTE LA PRIMA SEDUTA CONSILIARE

  • 28 Ottobre 2021 in 19:04
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    Sarebbe un servizio apprezzato dai lettori se li si informasse sulla data delle riunioni consiliari.
    In Grecia, dove è nata la democrazia, le sedute si tenevano nella pubblica piazza.

  • 28 Ottobre 2021 in 18:54
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    Questo giornale farebbe un bel serizio se informasse sistematicamente sulla data e l’ora delle riunioni consiliari. Non si è mai fatto in passato. Sarebbe, invece, una novità al servizio dei cittadini.
    Parliamo di democrazia, ma siamo molto lontani dall’antica Grecia, dove le riunioni si tenvano nella pubblica piazza e Socrate non sedeva in cattedra all’università, ma discuteva dei massimi sistemi in piazza dialogando con i concittadini.

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