GREEN PASS, TAMPONI E…FURBETTI

di Gianvincenzo D’Andrea Come stanno ripetendo da giorni tutti i mezzi di informazione nel nostro Paese ci sono ancora svariati milioni di soggetti non vaccinati potenzialmente contagiabili dal Sars CoV2 ed altrettanto potenzialmente contagiosi. Le ragioni del rifiuto della vaccinazione anti-covid da parte dei non  vaccinati  sono, come ho detto  più  volte,assai diverse e ,purtroppo ,anche refrattarie a qualsiasi invito a recedere da un atteggiamento indubbiamente  pericoloso per sé stessi e gli altri. Il Governo italiano ha introdotto , a partire dal 15 Ottobre, il green pass per rafforzare il contenimento della pandemia prodotto in modo evidente dai vaccini . In pratica è stato stabilito che soltanto i vaccinati ( per un anno) e coloro che risultano negativi al tampone (per 72/ 48 ore) possono accedere ai luoghi di lavoro , sui mezzi di trasporto e nei locali  pubblici al chiuso. Dal momento che per condurre una vita pressoché  normale  chi non è  vaccinato dovrebbe effettuare un tampone ogni due giorni ( ed i costi alla lunga non sarebbero banali)  da parte dei lavoratori non vaccinati è  stata trovata una  semplice ma efficace scorciatoia per il risparmio ( delle proprie tasche). Si è  fatto ricorso al certificato medico. Come ha comunicato l’INPS nei giorni successivi alla introduzione del green pass c’è  stato un significativo incremento delle certificazioni mediche per malattia( come dimostrano le due tabelle).  E secondo voi non è  un comportamento da “furbetti”?
Sarebbe stato logico che chi ha scelto di rifiutare la vaccinazione avesse, per coerenza, pagato e non solo metaforicamente per la  scelta compiuta, ma far pagare agli altri le conseguenze delle proprie scelte pare stia diventando da noi un’abitudine assai diffusa. Da “furbetti”,insomma.

Un pensiero su “GREEN PASS, TAMPONI E…FURBETTI

  • 22 Ottobre 2021 in 17:25
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    Ciò che mi lascia perplesso, come cittadino, è la facilità con la quale qualche milione di nostri connazionali continua ad essere riottoso verso la vaccinazione. Il problema serio, come sosteneva Mark Twain: “È molto più facile ingannare la gente, che convincerla che è stata ingannata”! E chi sta ingannando tanta gente ingenua sono squalificati personaggi politici fascisti, neonazisti, fascioleghisti e collusi, che hanno interesse a raggranellare voti e scatenare il malcontento. A questi signori, purtroppo, si associano fior di “filosofi” e persino “medici” che con la loro parlantina assai gradita su certi programmi televisivi, completano il lavorio di disinformazione. Da una ricerca sul grado di comprensione di un testo, fatto su cittadini europei, vien fuori che gran parte degli italiani hanno difficoltà a comprendere ciò che stanno leggendo! Una bella prateria aperta ai quacquaracquà politici e presunti “studiosi”, compresi maestri e maestre no-vax e no green pass. E mi viene in mente l’esempio del noto premio Nobel per la Fisica, l’Italiano Giorgio Parisi che si è sottoposto qualche giorno fa alla 3^ dose di vaccino… Non voglio dire che bisogna arrivare al Nobel per capire certe cose, però un po’ di modestia da parte di no-vax e no green pass, farebbe molto bene alla salute di tutti!

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