“QUESTO IL MIO IMPEGNO DA CONSIGLIERE PROVINCIALE”, RAMUNNO SI CONGEDA DALLA PROVINCIA E PRESENTA I SUOI RISULTATI

Cinque anni intensi di attività politico-istituzionale, due trascorsi anche nell’impegno da consigliere provinciale. Ma per Andrea Ramunno, consigliere comunale eletto nel 2016 nella maggioranza civica, a sostegno del sindaco Annamaria Casini, è arrivato adesso il momento della pausa di riflessione. Ha deciso infatti di non ricandidarsi nelle elezioni comunali, sottolineando come l’esperienza conclusa ha avuto alti e bassi, come l’andamento dell’amministrazione comunale uscente, ma la passione per l’impegno politico resta e non esclude un suo ritorno alla politica attiva. Intanto questa mattina, congedandosi anche dal Consiglio provinciale, Ramunno ha elencato i risultati ottenuti. La viabilità, per l’area di Sulmona e l’edilizia scolastica sono state le sue deleghe. Sei milioni di euro sono stati spesi nel comprensorio peligno per l’asfalto di strade tra Sulmona, Pratola Peligna, Bugnara, Introdacqua, Pettorano e la Valle Sagittario. A questi lavori si aggiungono altri per circa un milione e 300mila euro, già avviati o imminenti. Per il dissesto idrogeologico sono stati erogati dalla Provincia altri 700mila euro, nella zona di Rocca Pia, Introdacqua e Fonte Romana. Importante l’intervento per la riapertura della strada tra Pacentro e Passo San Leonardo. Altri lavori sono programmati per la Frentana e la Sannite, per un milione di euro. Fondi per oltre due milioni di euro sono stati infine spesi per l’edilizia scolastica, con interventi che hanno riguardato l’Istituto Alberghiero di Roccaraso, il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Liceo Vico, l’Istituto Agrario e l’Itis di Pratola Peligna. Decisivo poi l’impegno dato dal consigliere provinciale per arrivare all’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri De Nino Morandi. “Un’esperienza nella quale ho messo cuore e impegno” ha concluso Ramunno, auspicando che Sulmona ed il suo territorio abbiano nel prossimo futuro un consigliere provinciale che sappia al meglio rappresentare le istanze di questo territorio, creando un raccordo, non apparso facile finora, tra Provincia e Comuni.