NO VAX, NO GREEN PASS ED ALTRO

di Gianvincenzo D’Andrea – Le polemiche e le proteste( sopratutto violente) dei no-vax e no green pass inondano  da diversi giorni tutti i mezzi di informazione e rischiano di creare confusione. Vale la pena,pertanto, rimettere,come si suol dire,le cose al giusto posto. C’è  stata una terribile pandemia causata dal virus Sars CoV2  che in Italia ha fatto ammalare milioni di persone ,moltissimi dei quali in modo molto grave, e che ha causato oltre 130 mila morti.
E c’è oggi una cura ( i vaccini ) che si è rilevata oltremodo efficace e sicura tant’e’ che il numero dei contagiati e sopratutto dei malati gravi e dei morti si è  ridotto drasticamente consentendo ai servizi sanitari di riprendere la normale attività in precedenza interrotta o  drasticamente ridimensionata a causa della pandemia.
Ma nonostante gli eccellenti risultati della ricerca medica ,che ha permesso la produzione in tempi rapidi di vaccini specifici, e nonostante l’evidenza della loro efficacia e sicurezza, provata su miliardi di persone, ci sono ancora milioni di italiani che in base alle motivazioni più  diverse dichiarano di non volersi vaccinare creando di fatto un  bacino nel quale il Sars CoV2  potrà continuare a circolare indisturbato( procurando ulteriori malati e morti) dando vita a possibili varianti che potrebbero far ammalare anche i soggetti vaccinati con il riavvio di  uno scenario tragico come quello che ci siamo lasciato alle spalle. Al fine di preservare il ritorno ad una normalità di vita e di relazioni sociali, faticosamente riconquistata a prezzo di grandissimi sacrifici, il Governo ha stabilito di consentire l’accesso ai luoghi chiusi ( a maggior rischio di contagio ) o negli ambienti di lavoro e di cura esclusivamente a quanti sono vaccinati o dimostrano di non incubare il Sars CoV2 ( con l’esecuzione di un tampone molecolare o antigenico avente valore per un periodo rispettivamente di 72 o 48 ore). Ebbene , anche contro questa disposizione (GREEN PASS ) una significativa frangia  della popolazione ( diversi milioni) sta protestando ” vivacemente”( per usare un eufemismo!) adducendo motivazioni incomprensibili sulla limitazione della libertà  individuale.
Ora a parte il fatto che la libertà individuale è  stata limitata durante i periodi del lock down per contenere il contagio (con tutte le sue tragiche conseguenze ) vorrei chiedere ai “no green pass” se hanno veramente capito cos’è  il documento  contro la cui  applicazione stanno protestando.
Si tratta in pratica di un documento sanitario che abilita il possessore alla frequentazione  , in condizioni di sicurezza per sé  e per gli altri ,di ambienti in cui la possibilità del contagio virale e ‘ sicuramente e notevolmente maggiore.
In poche parole il possessore del GREEN PASS  è una persona che ha a cuore il bene della salute, propria e degli altri,  un bene che vuole preservare per garantire a tutti condizioni di vita e di socialità che possano rappresentare un ritorno. alla normalità.
E voglio concludere dicendo la mia su coloro che non vogliono vaccinarsi e pretendono la gratuità  dei tamponi necessari per garantirsi il GREEN  PASS temporaneo.
Il rifiuto del vaccino è  una scelta personale e come tutte le scelte espone a rischi e conseguenze ed allora mi chiedo perché i milioni di italiani vaccinati dovrebbero pagare i tamponi per i milioni di italiani no-vax?
Avete provato a calcolare quale sarebbe il costo annuo per l’esecuzione dei tamponi gratuiti ai no- vax ?
È  semplice:
15 tamponi antigenici al mese x 12 mesi = 180 tamponi

Supponendo che il costo di ogni tampone sia di 10 euro ,
180 x 10 = 1800 euro

Moltiplicando il costo annuo dei tamponi per il numero dei soggetti interessati ( stimati fra i 3/ 5 milioni)

1800 x 5.000.000 =
9.000.000.000  di euro
( nove miliardi di euro).

Questo è il risultato.
Ogni commento è  superfluo!

2 commenti su “NO VAX, NO GREEN PASS ED ALTRO

I commenti sono chiusi