IL SINDACO CASINI SI CONGEDA DAI DIPENDENTI COMUNALI: GRAZIE A VOI AL TRAGUARDO IN ANNI DIFFICILI

“Tanta commozione e affetto oggi nell’incontro con i tanti dipendenti del Comune dopo oltre cinque anni di un percorso difficile ed entusiasmante per me e la città”. Lo ha detto il sindaco Annamaria Casini, ieri mattina, a conclusione dell’incontro di congedo con i dipendenti comunali. “Sono stati anni difficili, forse i più complessi degli ultimi decenni, ma insieme, malgrado tutto, siamo giunti al traguardo della conclusione naturale di una consiliatura, come non accadeva da tantissimo tempo, e di questo devo sinceramente dire grazie a nome della città a tutta la macchina amministrativa, una vera famiglia con cui giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, abbiamo lavorato per rinnovare e migliorare l’organizzazione, l’ambiente lavorativo e garantire i risultati per Sulmona” ha sottolineato il sindaco. “Da parte mia ho cercato di essere vicina alle loro esigenze e a guidare il funzionamento degli uffici con rispetto ed equità, scusandomi con tutti se a volte non sono riuscita nel mio intento. A tutti ho rivolto il mio apprezzamento e ringraziamento per l’impegno e la dedizione e per la loro qualità professionale che fa di questo Comune, malgrado i tanti detrattori che purtroppo descrivono una diversa e falsa realtà, un luogo che nel tempo ha dimostrato di possedere vere eccellenze amministrative e tecniche, coltivate con l’attenzione di qualificati dirigenti che hanno promosso l’aggiornamento professionale per il miglioramento delle competenze e conoscenze” ha aggiunto Casini. “Un impegno che, voglio sottolineare, molti hanno profuso andando spesso al di là dei compiti di istituto e supplendo alle carenze con cui si è spesso costretti ad operare, partendo dai giardinieri ed operai via via fino alle figure apicali – ha concluso il sindaco -L’augurio che rivolgo loro con il cuore è di non dimenticare mai che il loro principale interlocutore è, e resta, il cittadino, di cui le varie amministrazioni rappresentano l’espressione, e di perseguire, come primaria soddisfazione nel compimento del proprio dovere, non il compiacere questo o quell’amministratore ma piuttosto rendere il giusto servigio, e nel modo migliore, alla città”.

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