ASSALTO ALLA SEDE CGIL, E’ SCONTRO IN REGIONE

Dura polemica in Regione sugli episodi di violenza a Roma, culminati con l’assalto alla sede nazionale della Cgil, da parte di organizzazioni dell’estrema destra. Il centrodestra regionale ha bocciato la risoluzione presentata dal centrosinistra per sostenere lo scioglimento di Forza Nuova. La prima commissione bilancio del Consiglio regionale, con i voti della maggioranza di centrodestra, ha approvato una risoluzione nella quale è condannato ogni tipo di violenza, esprimendo solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine. Ma il centrosinistra è andato all’attacco della coalizione guidata dal presidente Marsilio, dal momento che in precedenza, l’organismo consiliare aveva bocciato due documenti presentati proprio dalla opposizione di centrosinistra, in particolare il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, e il consigliere dem Pierpaolo Pietrucci, con i quali si chiedeva lo scioglimento di Forza Nuova, si condannava il fascismo e si disponeva la partecipazione alla manifestazione del 16 ottobre a Roma organizzata dai sindacati. “Fatto grave non riuscire a condannare violenza e ideologie antidemocratiche – ha commentato Paolucci -il centrodestra in Abruzzo ha deciso di non prendere le distanze da Forza Nuova. Noi chiediamo il rispetto della carta costituzionale di cui siamo portatori tutti, mettendoci dalla parte della democrazia violata senza ambiguità com’è invece accaduto con la brutta bocciatura delle due risoluzioni”. “Abbiamo fatto un appello affinché si potesse trovare una intesa per una sola risoluzione, visto che il documento del centrosinistra è strumentale perché vuole condannare gli atti di violenza di una sola parte politica. A quel punto, abbiamo presentato una nostra risoluzione con la quale si condannano tutte le forme di violenza, attuali e passate, e si fa salvo il diritto a manifestare serenamente. Non ci sono violenze di serie A e serie B. Abbiamo poi espresso solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine nella affermazione che la violenza va bandita senza se e senza ma” ha replicato Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega in Regione.

 

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