“LA STORIA DELLA DISCO MUSIC”, IL LIBRO SARA’ PRESENTATO A PRATOLA PELIGNA

Sarà presentato anche in Abruzzo il fortunato libro “La storia della disco music” di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano. Il volume, edito da Hoepli, sarà presentato venerdì 8 ottobre, alle 17.30, a Palazzo Colella a Pratola Peligna, in occasione della prima edizione “Cultural-mente Pratola: libri, tradizioni e territorio”. La manifestazione, promossa in collaborazione con Natourarte, associazione guide turistiche d’Abruzzo, con il patrocinio del comune di Pratola Peligna e il sostegno di Banca Generali e Santacroce Hotels, prevede una tre giorni dedicate a visite guidate e presentazioni di libri. Ad aprire la manifestazione, alle 16, sarà la visita guidata “Pratola tra Ottocento e Novecento, arti, tradizioni e rinascita”, con partenza da Piazza Garibaldi. Quindi alle 17.30 a Palazzo Colella, prenderà il via la Rassegna letteraria “Leggo per legittima difesa”, con la presentazione di due libri: “La storia della disco music” di Angeli Bufalini Andrea e Giovanni Savastano, per Hoepli Editore, e “The man Who fell in love” di John Persico (pseudonimo di Yunus Sola), liriche d’amore in lingua inglese (Printfields London).“La storia della disco music” sarà presentato dagli autori Angeli Bufalini Andrea e Giovanni Savastano. A moderare sarà il giornalista Antonio Ranalli. Per la prima volta in Italia viene narrata, da prospettive nuove rivolte al contesto socio-culturale dell’epoca, la storia completa della disco music risalendo alle sue radici afro, R&B, soul, funk fino alle contaminazioni con l’elettronica dell’Eurodisco, con un occhio di riguardo riservato alla prima Italo Disco, approfondendo altresì il proliferare delle originarie discotheques che, da Parigi, sono esplose a New York, centro gravitazionale della club culture (The Loft, Studio 54, Paradise Garage) e trampolino di lancio dei nuovi ministri del suono, i DJ e i loro vinili a 12 pollici. Una mappa fondamentale per orientarsi tra le varie correnti assurte a fama mondiale: dalle origini afro di Manu Dibango e della Lafayette Afro Rock Band al solare Miami Sound, dalla disco-stomp di Bohannon alla Febbre del Sabato Sera, dall’orchestrale Philly Sound all’elettronica del Munich Sound di Giorgio Moroder, dalle superstar (Donna Summer, Bee Gees, Chic, Gloria Gaynor, Barry White, Amii Stewart) alle iconiche hits delle meteore (‘Ring My Bell’, ‘Born To Be Alive’, ‘Funky Town’) e dei personaggi più oscuri, dal gay-clubbing di Sylvester e Grace Jones agli ‘alieni’ atterrati sul dancefloor dai pianeti rock, funk e jazz.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *