INCONTRI E CONFRONTI SULLA REUMATOLOGIA

Si conclude domenica 10 ottobre la prima parte delle V Giornate Ovidiane di Reumatologia. Dopo questa prima parte, svolta in FAD (formazione a distanza)  la parte in presenza si svolgerà il 29 e 30 ottobre presso l’ hotel Manhattan di Sulmona. Gli incontri sono momenti di confronto e riflessione fra medici reumatologi sulle malattia e il suo progressivo sviluppo. Le malattie dell’apparato muscolo scheletrico e del connettivo rappresentano purtroppo uno dei maggiori problemi sanitari a causa dell’elevata prevalenza e della disabilità che da essa ne deriva. Il responsabile Scientifico delle giornate è il Dr. Luigi Evandro Aloisantonio e i  destinatari dell’iniziativa sono 100 operatori sanitari, tra infermieri, fisioterapisti, nedici chirurghi e medici con varie specializzazioni.
 “La reumatologia ha fatto enormi progressi negli ultimi anni, ha detto il dr. Aloisantonio, sia dal punto di vista eziopatogenetico che terapeutico.In particolare, spiega, l’avvento di innovativi farmaci biotecnologici come, ad esempio, le “small molecules”, ha determinato un grande miglioramento dei sintomi e della qualità della vita, specie nelle forme flogistiche articolari. L’aggiornamento, quindi, ha aggiunto, rappresenta un obiettivo fondamentale in rapporto al rapido evolversi delle conoscenze e della ricerca farmacologica”. La valutazione dei pazienti non solo in fase diagnostica, ma anche nel tempo per un monitoraggio attento e puntuale, aiuta a migliorare gli “outcome” clinici riducendo il più possibile il rischio di disabilità in breve tempo legata ad una evoluzione della patologia reumatica non controllata. “Le strategie terapeutiche oggi disponibili, conclude il responsabile del reparto dell’ospedale di Sulmona, consentono di ottenere risultati clinici in breve tempo e di mantenerli nel tempo, con grandissimi vantaggi per la qualità della vita dei pazienti consentendo loro di mantenere nel tempo ottimi risultati clinici, assicurandosi una “normalità di vita”. Fondamentale rimane la diagnosi precoce che consente di modificare la storia naturale della malattia”. (b.z.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *