POPOLI, ASSOCIAZIONI ACCUSANO SINDACO GALLI: DISATTESI IMPEGNI PRESI

“Il sindaco uscente di Popoli, Concezio Galli, dopo l’incontro presso la Comunità Montana a Sulmona, con tutti i sindaci candidati, da noi convocati, sottoscrisse insieme a loro un patto di Buon Governo: entro i cento giorni si dovevano convocare tutti i sindaci risultanti entro 100 giorni per la Costituzione del Parlamento del Centro Abruzzo.In quell’occasione, come fecero altri, su nostra sollecitazione, fu istituito l’assessorato alla Coesione Territoriale e lui se ne assunse l’onere. Purtroppo rispetto a ciò ha completamento fallito gli impegni dovuti”. A ricordarlo sono Gianni Natale di Luci su Popoli e Antonio De Luca di Ripensiamo il Territorio. Secondo le due associazioni il sindaco Galli avrebbe disatteso la delega che lui stesso si è attribuito, sarebbe stato assenteista dalla commissione coesione territoriale, tradito il mandato ricevuto con delibera consiliare per il progetto Futuro Popoli, ossia la costruzione di una Nuova Comunità Innovativa da 12.000 abitanti, 32 Milioni di Euro in cassa, Risalita dallo Spopolamento, Maggiori servizi, Meno tasse e Progetti Europei. Fossimo partiti allora con il Progetto, ora saremmo già in carreggiata per il “FUTURO” e con gli incentivi statali in cassa, 32 milioni in 10 anni, come ci dimostrò il sindaco di Trecastelli, Faustino Conigli, relatore al consiglio per il suo Comune già frutto di fusione, e con gli incentivi già in cassa comunale.  Questo è un esempio cardine per parlare se vogliamo, anche dello Spopolamento in picchiata nei 10 anni della sua sindacatura. Senza che abbia mai analizzato il fenomeno e mosso un solo passo correttivo, siamo passati da 5500 a 4800 abitanti senza un solo fiato, e risultiamo, base dati ISTAT, il peggior Comune in tal senso, nella provincia di Pescara e della Regione Abruzzo” affermano ancora le due associazioni. “Questo si sarebbe dovuto discutere almeno in campagna elettorale a Popoli e farne partecipi i cittadini su  temi che riguardano la loro vita e dei nostri figli  e invece vengono sottratti al dibattito, anche dei sempre citati giovani costretti ancora alla dipendenza paternalistica politica” concludono De Luca e Natale.,

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *