SORPRESI CON LE MANI NEL SACCO: TRE DENUNCE PER CINQUANTA CHILI DI GENZIANA RACCOLTI NEL PNALM

Tre persone intente a trasportare cinque voluminosi sacchi neri in un’area di alta montagna del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, area ricompresa anche nella Zona Speciale di Conservazione “Cime massiccio della Meta”, uno dei siti della Rete Natura 2000.  E’ quanto hanno rinvenuto nei giorni scorsi i Guardiaparco  che hanno potuto riscontrare nei sacchi di polietilene la presenza di radici di Genziana (Gentiana Lutea), appena estirpata, che al controllo successivo sono risultati essere ben 50 chilogrammi, un quantitativo esagerato, e certamente non destinato al solo uso familiare, tenuto conto che per il famoso liquore a base di questa radice ne bastano poche decine di grammi. Si è proceduto all’identificazione degli autori dell’illecito: A.C. di Sora, F.C. di Isola Liri e C.T. di Colleferro, e alla contestazione delle relative sanzioni amministrative, nonché al sequestro del materiale rinvenuto, che, essendo deperibile, è stato avviato alla confisca e distruzione come previsto dalle vigenti normative. I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino. Sono attualmente in corso ulteriori verifiche in sopralluogo al fine di valutare se l’azione ha comportato ulteriori danni al territorio ed agli habitat interessati dalla gravissima azione, messa in atto senza alcun rispetto per la Natura, ma pensando solo a “predare” ciò che si ritiene utile agli interessi di pochi.

Un commento su “SORPRESI CON LE MANI NEL SACCO: TRE DENUNCE PER CINQUANTA CHILI DI GENZIANA RACCOLTI NEL PNALM

  • 28 Settembre 2021 in 17:55
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    La più grande mancanza storica della Repubblica ( sino all’Alto Colle) specie con queste strane usanze politiche di inaugurare anche i nuovi murales o la rivenciatura di una facciata, è invece più seriamente la mancanza o la dimenticanza di concessione di nessuna onorificenza a Caterina Valente. Una artista fantastica completa e poliedrica che parla diverse lingue ( non come la nostra scema della Valle Peligna -“Sieti Caldi”- che non ha imparato neanche l’Italiano) che è originaria di San Biagio Saracinisco, con il Padre artista, ed in un paese che per professione da secoli hanno esportato arti circensi e comunque attivita’ di girovaghi e di intrattenimento nelle feste popolari in tutta Europa specialmente in Russia in Scandinavia e nel Nord..In Svezia vive una corposa colonia di migranti da San Biagio ,e con i discendenti, almeno venti volte maggiore dei residenti in paese con la famiglia Jaconelli più in vista. Sarebbe un riconoscimento oltreché personale rappresentativo di una intera società che ha vissuto attivamente un epoca.

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