GIANNI LETTA A FAVORE DEI TRIBUNALI A RISCHIO, TIRABASSI: CAUTO OTTIMISMO

“Cauto ottimismo” esprime il presidente dell’Ordine Forense di Sulmona, Luca Tirabassi, apprendendo dell’interessamento dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, per l’approvazione in commissione del ddl Caliendo a sostegno della proroga al 2024 della chiusura dei tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto. “Registriamo con piacere e cauto ottimismo l’impegno pubblico assunto da Gianni Letta, personalità di spicco sul piano nazionale  e dalle comprovate capacità diplomatiche, ad attivarsi, presso il Ministero di Giustizia e la Presidenza del Senato, a sostegno della salvaguardia dei nostri Tribunali” afferma Tirabassi. “Il suo intervento dovrà coniugarsi con quello preannunciato, anche negli ultimi giorni e nelle ultime ore qui a Sulmona, da molti autorevoli esponenti di tutti i partiti, per far sì che al ddl Caliendo venga garantita una corsia “veloce” che ne consenta l’approvazione, nei prossimi giorni in Senato e subito dopo, sempre in Commissione Giustizia deliberante, anche alla Camera – sottolinea il presidente dell’Ordine – senza che il Governo ostacoli la volontà parlamentare. La proroga al 2024, del resto, è l’obiettivo urgente ed imprenscindibile da conseguire, per poi puntare ad una  soluzione legislativa che metta definitivamente in sicurezza la giustizia di prossimità nel centro Abruzzo”.

Un Commento su “GIANNI LETTA A FAVORE DEI TRIBUNALI A RISCHIO, TIRABASSI: CAUTO OTTIMISMO

  • 26 Settembre 2021 in 09:39
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    Ma che non rompesse i zebedei Gianni Letta, se qui ci sono stati casi dubbi di suicidio da “pressione giudiziaria” (e che dovrebbero essere approfonditi da comparazioni statistiche) di povere persone magari più sensibili e sprovvedute sottoposti a vessazione di provvedimenti ad indagini eccessivi e spropositati e che le avevano prese sul serio, non intuendo invece che erano solo pretesti truffaldini per creare procedimenti giudiziari da poter sceneggiare in tribunale in modo da venir retribuiti in qualche modo e cavarne qualche soldo , in così tale illusorio sistema di dramma e di difficoltà di persone provenienti dalla bassezza contadino-impiegatizia e con la comune caratteristica di scarso appeal verso l’altro sesso, che avevano per estremo appiglio creduto di diventare ricchi (e forse anche belli) con una comunque sacrificata laurea.. Questi fenomeni debbono attenere alle problematiche di assistenza sociali più possibilmente specializzate, ma la Giustizia , per diritto dei cittadini, è un servizio che deve funzionare modernamente e secondo le migliori e più aggiornate pratiche e ciò con riforme nette ed incisive in questa direzione senza assecondare spazio per commiserazione e compassione sociale dei più deboli e sfortunati.

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