ARRIVA TAJANI ED È UNA DICHIARAZIONE D’AMORE PER SULMONA

È arrivato dopo le 9 di sera esordendo così: “evidentemente è scritto che con Sulmona debba avere un rapporto notturno: ci passavo sempre di notte quando, in treno,  dovevo far ritorno da Roma all’aeroporto di Pescara dove svolgevo il servizio militare. Una città che porto nel cuore e che deve tornare ad essere uno dei punti di riferimento dell’intero Abruzzo. Ci riusciremo insieme ai sulmonesi”. Una dichiarazione d’amore quella fatta dal presidente di Forza Italia Antonio Tajani, giunto in città per sostenere il candidato sindaco del centrodestra Vittoro Masci. Ad accompagnarlo il coordinatore cittadino di Forza Italia Lorenzo Fusco e il regionale Nazario Pagano. Nel suo intervento fatto  nella sede del comitato elettorale di Masci, proprio di fronte alla statua di Ovidio, Tajani ha spiegato la sua ricetta per il rilancio del Centro Abruzzo con un turismo più qualificato, infrastrutture e collegamenti migliori, servizi e strutture d’avanguardia come ingredienti. “Ritengo sia giusto essere presenti nelle città piccole come Sulmona perché, sono una parte importante del nostro Paese. Soprattutto in questa fase di ripresa economica le aree interne devono essere assolutamente tutelate. E con loro i giovani per consentirgli di poter restare a lavorare e a realizzarsi nel posto dove sono nati. Con il Pnrr abbiamo il dovere di migliorare i collegamenti delle aree disagiate per fare in modo che tutta l’Italia sia competitiva”. “Soprattutto le aree interne non devono essere dimenticate e i prossimi cinque anni saranno decisivi. E anche Sulmona può risorgere se saranno fatte scelte giuste “. Parlando dei temi nazionali, Tajani ha poi sottolineato di essere favorevole al Green pass, “l’unico strumento che ci consente di riaprire e non di chiudere. Il vaccino ha salvato, salva e salverà le vite umane. Sconfiggere la pandemia e ridurre la pressione fiscale sono, secondo il presidente di Forza Italia, i due obiettivi prioritari per il rilancio dell’economia. Meno tasse, più lavoro e più soldi in circolazione, più produzione e più crescita. No al reddito di cittadinanza che dovrà essere utilizzato per il taglio del costo del lavoro e per aumentare le pensioni dei disabili, “che oggi hanno pensioni vergognose”, ha evidenziato Tajani. 

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