DI PIERO: DA GEROSOLIMO REAZIONE SCOMPOSTA, CHE FA PENSARE

Esprime stupore il candidato sindaco Gianfranco Di Piero per le dichiarazioni del candidato sindaco civico, Andrea Gerosolimo, a proposito della manifestazione con il ministro Luigi Di Maio. Soprattutto ricordando il proposito di pacificazione espresso dallo stesso Gerosolimo. “Proprio la scorsa settimana, intervistato in tv, mi ero dichiarato favorevole alla pacificazione – precisa Di Piero – auspicando però di non fare come gli antichi romani, “si vis pacem para bellum”, se vuoi la pace, prepara la guerra. Ascoltando le dichiarazioni di Gerosolimo ho avuto la sensazione che è bastata una visita a Sulmona di un ministro per suscitare la reazione scomposta del candidato Gerosolimo”. “Anzitutto mi pare di cattivo gusto quella sorta di promessa o di intento minatorio di andare sotto casa della senatrice Di Girolamo. Siamo in democrazia e in democrazia l’unica arma che si ha per chiedere conto ai politici del loro operato è quella del voto. E’ stato un incidente di percorso, una caduta di tono, da rettificare” sottolinea il candidato sindaco del centrosinistra. Riguardo ai rapporti politici e personali con il candidato civico, Di Piero poi chiarisce che “non ha nessun senso dire che ci si sia lasciati ed io ho intrapreso altre strade, senza nemmeno guardarci negli occhi”. “Le nostre strade si sono divise tanto tempo fa – riprende Di Piero – peraltro si erano anche interrotti i rapporti personali, anche quelli formali. Si sono ristabiliti di recente, quando lui ha preso contatti con me ed è venuto a propormi un accordo politico che prevedeva la mia candidatura a sindaco anche per la sua coalizione. Questo fatto anche in palazzi romani, contro i quali oggi si scaglia, perchè i protagonisti dei palazzi romani sono quelli che fanno le passerelle”. “A proposito infine del mio garbatissimo comizio di sabato scorso, a palazzo San Francesco – continua Di Piero – ricordo che agli inizi di questa campagna elettorale ho letto comunicati da parte di altre forze politiche in cui si denunciava il voto di scambio. Si diceva chiaramente che in precedenti tornate elettorali erano state fatte promesse e assunzioni e ho sentito altri candidati sindaci parlare di promesse di strapuntini e posticini. La cosa che mi è sembrata assolutamente naturale è stata quella di poter decantare ed esaltare la libertà con la quale le persone che hanno aderito alla nostra coalizione hanno inteso manifestare questa loro volontà. Ho premuto molto sul concetto della libertà, infatti la nostra coalizione si chiama LiberamenteSulmona, proprio per contraddistinguere una coalizione fatta da uomini e donne che liberamente hanno esercitato questa scelta”. “Devo dire che gli altri candidati sindaci non si sono minimamente doluti di questo fatto – conclude il candidato sindaco – mentre da parte del candidato Gerosolimo c’è stata una presa di posizione che francamente mi fa pensare”.

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