DI PAOLO: MAGNETI MARELLI, OPPORTUNITA’ DI CONFRONTO E SVILUPPO

“A seguito delle note diffuse da più parti circa la criticità del futuro della Magneti Marelli di Sulmona, è opportuno nell’ambito del dibattito pubblico aperto, offrire alcune riflessioni.
Premesso che, pur essendo stata attenta e costante l’osservazione verso lo stabilimento Magneti Marelli di Sulmona da parte delle forze sindacali, altrettanto non può dirsi per le amministrazioni passate, che, storicamente non hanno mostrato una partecipazione attiva ed una vicinanza di tipo tecnico-culturale. La modesta attenzione verso la pregiata realtà industriale presente a Sulmona, sia da un punto di vista quantitativo  circa l’occupazione della forza lavoro, sia da un punto di vista di valore strategico nell’ambito del Metalmeccanico avanzato, si è manifestata negli anni attraverso una mancanza di confronto e di integrazione nei processi sociali, di sviluppo e di riconoscimento dello stabilimento”. A sostenerlo è Massimo Di Paolo, candidato al Consiglio comunale per la lista Territorio Futuro, a sostegno del candidato sindaco Andrea Gerosolimo. “Già da lungo tempo sono stati intercettati, sia dalle forze sindacali che dalle maestranze tutte, segnali di criticità e fragilità nelle varie fasi di evoluzione che l’azienda ha subito fino ad arrivare all’ultimo modello “Stellantis”. Oggi si apre per la prima volta un dibattito forte, pubblico, già portato in rappresentanza parlamentare. Si apre, pur nella criticità percepita per la data di scadenza delle Commesse SEVEL. Si apre una opportunità per il territorio di strutturare una visione autentica ed integrata sul lavoro e sullo sviluppo futuro. Da più parti appare una sottovalutazione dell’importanza degli stabilimenti industriali sui territori. L’industria automobilistica, con i comparti ad essa correlati, rappresenta un ramo importante dell’industria manifatturiera (che si occupa di progettazione, costruzione, marketing…). E non va dimenticato un dato oggettivo che vede l’automotive, dopo la crisi del 2008-2009, in una crescita del 25,9% negli ultimi dieci anni, con una variazione della qualità produttiva delle organizzazioni aziendali ed anche con una rivisitazione delle collocazioni degli stabilimenti sui territori. Sulmona e la Valle peligna in una visione di sviluppo moderno ed evoluto, centrato sul turismo, non può dismettere il principio di integrazione dello sviluppo territoriale e non può non considerare ipotesi di tutela e catalizzazione delle risorse già esistenti. Il discorso va ad integrarsi con delle realtà sconosciute a diversi politici ed amministratori locali. La Valle Peligna ha già un Istituto tecnico industriale tra i più qualificati d’Abruzzo, inserito da giugno 2020 tra le eccellenze Nazionali, con tre settori di sviluppo industriale per l’automotive: robototica industriale, meccanica e meccatronica, designer industriale. I circa 570 alunni, più della metà sulmonesi, si specializzano nell’Istituto tecnico superiore di Coccovillo in provincia di Bari, in una integrazione con il piano di alta specializzazione duale della Magneti Marelli di Torino” continua Di Paolo.
“Questo a premessa di una necessaria azione di forte integrazione tra politiche giovanili, settori industriali e metalmeccanici, e scuola. Diversi potrebbero essere gli approcci che le politiche locali, insieme a quelle regionali, devono rappresentare ai governi istituzionali. Il candidato sindaco Andrea Gerosolimo ha già inserito, tra le sue priorità, un’ azione complessa e sistemica su tutto il nucleo industriale di Sulmona, ma resta un aspetto di visione generale che la futura amministrazione locale deve tenere ben focalizzato. Pensare che un premio Ovidio possa essere la panacea per il territorio, non conoscere gli andamenti e le complessità degli sviluppi relativi l’utilizzazione del metalmeccanico e di tutte le forme di formazione duale a favore degli impianti di piccole e medie imprese correlate all’indotto, rimane una carenza non più accettabile” sottolinea Di Paolo. “Questo vento di crisi sullo Stabilimento Magneti Marelli riapre l’opportunità di una partecipazione attiva, di un confronto e di una possibilità di alleanza tra il territorio peligno, la comunità di Sulmona, la prossima amministrazione, le forze sindacali, che sono state costantemente in allarme e partecipi al destino della Magneti Marelli, le dirigenze e tutte le maestranze. Ma non è sufficiente solo coalizzare tutte le forze, occore contare in ambito regionale per allargare le alleanze utili e necessarie ad “aggredire” il problema e l’allarme emerso. Occorre poter dialogare ed analizzare i contenuti delle strategie future di Stellantis sulle linee di produzione del nuovo Ducato ed anche sul ruolo che dovranno avere gli stabilimenti di Sevel e, con tutta la filiera dell’indotto connessa” precisa il candidato di Territorio Futuro. “Agli “intellettuali” che non si sono mai affacciati ad osservare con attenzione simili realtà locali, mi preme ricordare, come già fatto da altri, che in Abruzzo il settore metalmeccanico avanzato dell’Automotive coinvolge circa 15.000 addetti e famiglie. Per passare al concreto, le realtà politico-amministrative locali devono agire al più presto, affinchè si strutturi con urgenza un tavolo di confronto, per fare massa critica nel chiedere l’apertura immediata di un successivo tavolo nazionale facente capo al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), come già anticipato da alcune forze sindacali. L’obiettivo è una condizione propedeutica ed essenziale per poter trattare e, se possibile, riorientare il futuro assetto e la conseguente riorganizzazione industriale specializzata nella produzione dei veicoli commerciali. I campi di sviluppo sono reali, possibili ed attuali, soprattutto attraverso le riconversioni ecosostenibili, ma il cuore della azione legata alla comunità peligna e sulmonese è certamente quello di mantenere al centro del dibattito la collocazione territorale dello stabilimento, in una visione di cambiamento previsto da STELLANTIS.  La nostra comunità deve chiedere, in un confronto paritetico con il ministro Giancarlo Giorgietti, una nuova forma di integrazione qualitativa e di innovazione di sviluppo insieme con le maestranze, che hanno sempre evidenziato un forte attaccamento all’azienda ed un alto livello di disponibilità professionale. Occorre però per tutta la nostra comunità, anche in questa occasione, sviluppare una visione d’insieme, una visione sulle problematiche del lavoro, sulle correlazione tra Scuola e Lavoro, su Scuola, politiche giovanili e Lavoro, una visione che diventi rapprentazione ed attuazione di spinte politiche utili per rappresentare istanze e richieste su una realtà, quella della Magneti Marelli, che è una grande ricchezza territoriale per tutti, e non una “cosa altra” per specialisti. Una realtà della Valle Peligna, della nostra comunità, in grado, oggi, di creare benessere per 550 famiglie” conclude Di Paolo.

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