AMBIENTALISTI CONTRO PIANO COGESA PER PRODUZIONE CSS: SCELTA SBAGLIATA E NOCIVA PER SALUTE E AMBIENTE

Per il comitato cittadini per l’Ambiente è “sbagliato e quindi assolutamente non condivisibile il piano del Cogesa che prevede la produzione di Css (Combustibile solido secondario) da utilizzare nei cementifici e l’ampliamento della discarica di Noce Mattei attraverso l’innalzamento di due metri”. Gli ambientalisti sottolineano che “i rifiuti non vanno bruciati ma vanno avviati al recupero di materia in una strategia di economia circolare. La produzione di Css, a causa della necessità di soddisfare le potenzialità dell’impianto, andrebbe a penalizzare la raccolta differenziata, con piena violazione delle direttive europee in materia di rifiuti che assegnano al riciclo la priorità assoluta”. “Bruciare Css nei cementifici, inoltre, fa male alla salute e all’ambiente. I medici di Medicina Democratica ricordano che “Studi scientifici internazionali hanno dimostrato che la combustione  di rifiuti nei cementifici comporta una variazione delle emissioni, in particolare di diossine, composti organici clorurati e metalli pesanti” continua il Comitato, ricordando che “i medici dell’associazione ISDE Italia sottolineano che l’utilizzo del Css nei cementifici provoca “incrementi importanti di microinquinanti persistenti nell’ambiente, bioaccumulabili e tossici per la salute umana, quali metalli pesanti e diossine”. “Per questa ragione nei territori dove esistono cementifici i cittadini hanno costituito comitati che si oppongono all’impiego del Css. Per di più i residui della combustione dei rifiuti vanno a finire nel cemento che viene utilizzato per la costruzione di case, scuole, ospedali e luoghi di lavoro, come ha dimostrato il caso di Musestre (Treviso) dove una cittadina ha fatto eseguire cinque perizie sulla propria abitazione scoprendo diossine e metalli pesanti nel materiale da costruzione. Va inoltre considerato che il Css, oltre che nei cementifici, può essere utilizzato negli inceneritori. Pertanto, se la Regione Abruzzo dovesse decidere di costruire uno o più inceneritori, Sulmona diventerebbe la candidata naturale per accogliere un simile impianto” aggiungono gli ambientalisti. “L’innalzamento di due metri della discarica di Noce Mattei  rappresenterebbe solo il primo passo per ulteriori innalzamenti fino a creare una vera e propria collina artificiale di rifiuti, con conseguente alterazione dell’ambiente naturale e del paesaggio. Questa soluzione, inoltre, non risolverebbe ma anzi acuirebbe i problemi di inquinamento ambientale e di salute sollevati, attraverso il Comitato Morrone, dai cittadini della frazione Marane, alla cui lotta va la nostra piena solidarietà” sostengono gli ambientalisti. “All’origine di questa situazione c’è l’impostazione aziendalistica del Cogesa  che, anzichè puntare sulla qualità del servizio, ha privilegiato la quantità, decidendo di accogliere i rifiuti provenienti da ogni luogo tanto che il numero dei soci dal 2016 ad oggi è passato da 50 a 66. Non si può spiegare diversamente il fatto paradossale che, mentre da un lato è aumentata la raccolta differenziata, dall’altro è cresciuto il quantitativo di rifiuti conferito in discarica. Una scelta che peraltro, attraverso una gestione molto discutibile, ha portato all’accumulo di perdite di esercizio milionarie alle quali, come sempre, saranno chiamati a far fronte i cittadini. E’ necessario un deciso cambio di strategia : abbandonare l’incenerimento dei rifiuti e costruire una rete capillare degli impianti per la massimizzazione del riciclaggio, la preparazione  e il riutilizzo dei rifiuti. Il recupero di materia è molto più vantaggioso ed ha ottime ricadute sull’ambiente e sull’occupazione, come dimostrano le esperienze dei Comuni virtuosi  che hanno scelto di perseguire l’obiettivo “rifiuti zero”. conclude il Comitato cittadini per l’Ambiente.

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