AVEVA SCARDINATO PORTONE DELL’EX, 35ENNE PATTEGGIA LA PENA

Ha patteggiato un anno di reclusione il trentacinquenne di Bugnara che nel giugno scorso aveva preso di mira il portone d’ingresso dell’abitazione della sua ex, nonostante il divieto di avvicinamento disposto dal Tribunale. Il portone era stato preso a calci e scardinato. Il rito direttissimo questa mattina è stato celebrato davanti al giudice Francesca Pinacchio. La sera del 28 giugno scorso il giovane, dopo una telefonata con l’ex moglie si sarebbe introdotto nello stabile dell’abitazione della donna, contro la volontà dichiarata della stessa che aveva rifiutato di aprire la porta all’uomo. L’aggravante, secondo Procura e Carabinieri, è stata quella dell’abusivo accesso con violenza sulle cose. Il provvedimento del Tribunale, che gli vietava di avvicinarsi alla persona offesa a meno di 500 metri, non è servito a ridurre C.D.S. a comportamenti più miti, violando in più di un’occasione le disposizioni giudiziarie. Assistito dall’avvocato Alessandro Margiotta, il trentacinquenne ha patteggiato la pena ( sospesa) di un anno di reclusione, con la revoca degli arresti domiciliari.

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