I “ROTA TEMPORIS” DI SULMONA INAUGURANO IL MASTROGIURATO A LANCIANO

Sarà la Band medieval Rock ad aprire domani, domenica 29 agosto, a Lanciano, la XXXIX edizione della rievocazione storica del Mastrogiurato, l’edizione in memoria di Danilo Marfisi, il compianto presidente scomparso lo scorso marzo. Un’ edizione caratterizzata dalle restrizioni che la pandemia impone non ha permesso lo svolgimento della tradizionale Tenzone dei Quartieri in piazza Plebiscito. L’ultima edizione quella del 2019 fu vinta dal quartiere Borgo.
Il concerto dei Rota Temporis si svolgerà all’interno del Chiostro della Cittadella della musica e gli spettatori che avranno un posto a sedere dovranno mostrare all’ingresso il Greenpass di avvenuta vaccinazione o un tampone eseguito non oltre le 48 ore precedenti. Ai minori di 12 anni, non vaccinabili, verrà misurata la temperatura all’ingresso. I Rota Temporis nascono nel 2007 dall’unione di artisti provenienti da diversi campi artistici e del mondo dello spettacolo (Musica,Cinema e Teatro prevalentemente ),che decidono di promuovere e diffondere la musica storica e medievale con un approccio del tutto nuovo rispetto quello canonico, guardando il genere mittelalter che , a partire dagli anni 90, inizia a diffondersi in Germania grazie al gruppo dei Corvus Corax,principale fonte di ispirazione del movimento. dopo una prima fase di divulgazione musicale attraverso l’uso di cornamuse e percussioni, la band inizia a proporre spettacoli da palco inserendo ulteriori strumenti musicali quali Tinwistle, bouzouky,chitarre,corni,digeridou e molti altri. Nel corso degli anni la band si esibisce nelle principali rievocazioni storiche italiane e tedesche, giungendo fino la palco del “Torneo Cavalleresco di Kaltenberg”in Germania , considerata dagli addetti ai lavori la più importante Festa Medievale d’Europa; Attraverso l’incantevole suono delle cornamuse e la possente base ritmica di davul, timpani,rullanti, i Rota Temporis accompagnano lo spettatore in un viaggio musicale incentrato sulla ricerca di emozioni e sensazioni di un tempo ormai perduto. Dal più profondo e viscerale canto della musica celtica,passando per la musica medievale a volte bandita dal clero e costretta a rispettare rigide regole “canoniche. Il percorso continua fino a giungere ai felici saltarello e tourdion del XIV e XV secolo, assumendo cosi , nella sua completezza, toni mistici , goliardici e a tratti nostalgici, in grado di attrarre l’ascoltatore più esigente cosi come lo spettatore che si avvicina per la prima volta a questo mondo.

Il chiostro del parco della musica potrà ospitare circa 200 persone sedute, il resto degli spettatori potrà ascoltare il concerto, mantenendo le distanze, dal porticato  che circonda il palco degli spettacoli.

Ingresso gratuito