POPOLI, SU SICUREZZA DELLA RISERVA NATURALE DUE ASSOCIAZIONI CHIEDONO GARANZIE A REGIONE E COMUNE

Ripensiamo il territorio e Luci su Popoli in una lettera aperta alla Regione e al Comune chiedono di sapere se sia stato previsto il Piano generale di sicurezza e salvaguardia antincendio a tutela della Riserva naturale delle Sorgenti del Pescara e se esista una regolamentazione dei flussi di frequentazione ed accesso alla stessa, tenendo conto della importante vegetazione presente e del bosco di Pioppi in marcescenza che blocca il sentiero delle Canapine. “Stiamo attraversando  un periodo durissimo per gli incendi che stanno mettendo fuori gioco ed annullando gli sforzi e le risorse di molti anni per la conservazione e protezione di Parchi e Riserve regionali.  I casi recenti hanno visto la devastazione prodotta dalle fiamme nella Riserva della Pineta D’Annunziana, per non parlare di quella di Ortona e di tutti gli altri focolai che spuntano ovunque, Tocco Casauria compresa – sottolineano Antonio De Luca e Giovanni Natale – ricordiamo che negli anni ’90 noi come associazioni popolesi, organizzammo efficaci turni di sorveglianza volontari per settimane allo scopo di sventare una serie di incendi dolosi con i quali si stavano cercando di compromettere il progetto e decollo dell’istituzione della Riserva Naturale Regionale delle Sorgenti del Pescara”. “Su questi temi incentrammo il nostro dossier del 30 dicembre 2020 e nel summit tenutosi in Regione il diciassette febbraio scorso” precisano. “Ora vogliamo sapere se la Riserva sia adeguamente protetta e garantita da questo rischio. Circa un mese fa abbiamo di nuovo risollecitato interventi risolutivi ancora in ritardo. Ci torniamo ancora adesso vista la situazione generale devastante degli incendi che confermano quanto da quasi un anno evidenziato. Chiediamo che sia dato sapere dai responsabili amministrativi e politici, in che modo si stiano presidiando le situazioni di sicurezza denunciate, compreso il sovraffollamento della Riserva in questo periodo cruciale” concludono i rappresentanti delle due associazioni.

 

Un commento su “POPOLI, SU SICUREZZA DELLA RISERVA NATURALE DUE ASSOCIAZIONI CHIEDONO GARANZIE A REGIONE E COMUNE

  • 13 Agosto 2021 in 16:07
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    Taluni dottrine d’oltralpe di gente che ignorava la scrittura per tramandare i documenti della propria vita. Ti torna con altro significato ,oggi, il discorso di Bari, perché con questa e con la imminente tecnologia, la Scrittura non è più necessaria per produrre , trasferire o tramandare documenti. Ormai si può parlare in video con il telefonino e produci un documento che rimane e che si tramanda. È perciò già un fastidio e una perdita di tempo scrivere già oggi un’istanza ad un tribunale, quando, lo stesso un procedimento giudiziario può essere svolto più speditamente tutto in video restando registrato negli archivi allo stesso modo come un fascicolo cartaceo. Chiaramente la nostra scrittura medioasiatica è stata importantissima anche per tramandare il diritto dei Longobardi che avevano leggi soltanto orali, e ancora oggi possiamo paragonare con stupore se non con invidia, l’Editto di Rotari per la lineare comprensibilità di poche e semplici leggi.Ma è un disonore di elemosina per la intera Sulmona ciò che stanno commettendo queste genti per la bassezza di così assurde proteste contro la realtà che viene , opponendo forse ancora il posto fisso degli amanuensi e dei portaordini. Sembrano i discendenti ago e filo di quelli che protestavano contro l’introduzione della macchina da cucire.

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