TRIBUNALI, SINDACI E ORDINI FORENSI A SOSTEGNO DEL DDL CALIENDO PER PROROGA CHIUSURA

Una nota congiunta di sindaci e Ordini degli Avvocati di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto, da inoltrare subito alla presidente del Senato, Alberti Casellati, per sostenere il disegno di legge Caliendo con contenuto identico all’emendamento di proroga portato avanti da tutte le forze politiche, per chiedere che venga assegnato alla Commissione Giustizia in sede deliberante al fine di accelerarne l’iter. E’ quanto deciso nella riunione on line di ieri sera tra sindaci, presidenti degli Ordini e parlamentari . “Il tempo è tiranno e purtroppo la mancata approvazione dell’emendamento di proroga nel maxi emendamento in Senato la scorsa settimana provocherà le prime ripercussioni già in autunno, con la calendarizzazione delle nuove udienze nelle sedi accorpanti. Per questo, oltre al disegno di legge Caliendo, che comunque deve rispettare un iter complesso legato al bicameralismo, se pur accelerato, occorre ottimizzare l’eccellente lavoro fatto in una grande squadra istituzionale e ripartire proprio dall’emendamento per riproporlo il prima possibile in un prossimo Decreto in uno dei due rami del parlamento. E’ quanto ho chiesto nella riunione di ieri sera alla presenza di molti parlamentari presenti, che ringrazio per il lavoro svolto e quello che si apprestano ancora a fare per salvare i tribunali abruzzesi. Occorre infatti un parallelo importante intervento politico di moral suasion nei confronti del Governo, che resta il principale ostacolo in questa battaglia – sottolinea il sindaco Annamaria Casini – In questa fase molto delicata occorre mantenere l’unità tra le istituzioni, sia a livello locale con il coordinamento dei sindaci, che portano la voce e le esigenze di ampi territori, con il supporto fondamentale degli Ordini degli avvocati, sia soprattutto a livello centrale dove a Roma i nostri parlamentari dovranno continuare a lavorare con grande determinazione per la salvezza dei tribunali abruzzesi, la cui soppressione provocherebbe gravi ripercussioni socio economiche per vastissimi territori.”