SCIOPERO DELLA FAME IN TRIBUNALE, TRE AVVOCATI PRESIDIANO PALAZZO DI GIUSTIZIA

Per evitare lo sgombero dei locali del Consiglio dell’Ordine forense, dove il consigliere comunale Elisabetta Bianchi, è in digiuno di protesta per la vertenza-tribunale, da ieri sera tre avvocati Simona Fusco, Maurizia Sciuba e Giuseppe Giammarco presidiano l’area retrostante il palazzo di Giustizia, avendo così vegliato l’intera nottata, come concordato nel pomeriggio di ieri con il presidente del Tribunale. L’Ordine degli avvocati in una nota spiega: “nella tarda serata di ieri, appreso dal presidente del Tribunale e dal Sostituto Procuratore che, per
ragioni indipendenti dalla loro volontà, non sarebbe stato possibile garantire la vigilanza all’ingresso
del Tribunale, con conseguente necessità di chiudere il portone principale, ho ritenuto, previo
consulto con gli altri Colleghi componenti del Consiglio, di disporre, per questa notte, la riapertura
della porta della segreteria dell’Ordine, anch’essa chiusa per ragioni di sicurezza, dalla quale si
accede ad una uscita di emergenza. È stata, altresì, garantita da parte di alcuni Consiglieri dell’Ordine idonea e costante vigilanza sia sulle condizioni della Collega sia sui locali del COA (COA che, giova rammentarlo, è un ente
pubblico non economico con un dipendente al servizio e i cui locali, intesi sia come sede
istituzionale sia come sede di lavoro, non possono essere lasciati al libero accesso incustodito, in
considerazione anche della crisi pandemica ancora in atto e delle correlative cautele igienico
sanitarie imposte nei luoghi di lavoro). Tanto è stato deciso per scongiurare l’esecuzione di un atto, altrimenti dovuto ed imminente, vale a dire l’allontanamento della Collega Elisabetta Bianchi, al terzo giorno di sciopero della fame in segno di protesta contro la disposta soppressione (dal settembre 2022) del nostro Ufficio
giudiziario, ad opera delle Forze di Polizia. Una simile eventualità, oltre che mortificante per l’Avv. Bianchi, avrebbe rischiato di arrecare ulteriore pregiudizio alla battaglia che, da anni, e in particolare, nelle ultime settimane, l’Ordine Forense, d’intesa con l’Amministrazione comunale e con i parlamentari abruzzesi, sta conducendo strenuamente al fine di salvaguardare la permanenza del Tribunale di Sulmona. Ribadita, ove ve ne fosse bisogno, la piena condivisione delle dichiarate finalità della estrema forma di protesta attuata dalla Collega Bianchi, resta il dissenso, e non potrebbe essere diversamente, suvtempi, luoghi e modalità di tale protesta, poiché avviata e portata avanti in modo del tutto autonomo, senza alcuna previa comunicazione e concertazione con l’Ordine Forense e con l’Assemblea degli Avvocati che, già programmata la scorsa settimana, si svolgerà domani mattina. Rinnovo, pertanto, l’invito, già reiteratamente ed in ogni modo rivolto alla Collega Bianchi, a voler desistere, quanto prima, da una protesta che rischia di compromettere in modo grave la sua salute, esortandola a condividere e sostenere le iniziative che, anche in queste ultime ore, sono state assunte in sede parlamentare per la salvaguardia dei 4 Tribunali sub provinciali abruzzesi (Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto) ed eventualmente le altre ed ulteriori che dovessero essere deliberate in sede assembleare. Bisogna restare tutti uniti e coesi, nel rispetto delle regole democratiche e delle Istituzioni rappresentative Forensi, perché solo in questo modo continueremo ad avere la forza e la credibilità
necessarie per rivendicare, in ogni sede, la permanenza del Tribunale, a tutela degli interessi e delle
istanze dei cittadini e delle imprese che vivono e operano nel nostro territorio e contro la ottusa
ostinazione di quanti perseverano nell’insensato e deleterio obiettivo di eliminare la giustizia di
prossimità, rendendo più costosa ed inefficiente quella cosidetta accentrata”.