CAMERIERE TROVATO MORTO A RIVISONDOLI, L’INSUFFICIENZA CARDIORESPIRATORIA CAUSA DEL DECESSO

L’insufficienza cardiorespiratoria avrebbe provocato il decesso del cameriere quarantonovenne ritrovato senza vita nella sua stanza in un albergo di Rivisondoli domenica scorsa. I proprietari della struttura non avevano visto presentarsi il cameriere per l’inizio della giornata lavorativa e avendo inutilmente telefonato al suo cellulare si sono recati nella stanza trovandolo già privo di vita. La causa del decesso è stata accertata dall’autopsia effettuata dall’anatomopatologo, Luigi Miccolis, su disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona che ha aperto un fascicolo contro ignoti per far luce sulla vicenda. Restano però i dubbi sul nesso con una possibile overdose, ipotesi avanzata sin da subito, poiché una siringa sarebbe stata rinvenuta nei pressi del luogo del decesso dell’uomo. Il medico legale ha effettuato i prelievi tossicologici. L’esito di questi esami è atteso per i prossimi 90 giorni.