FERNANDO RANALLI, E’ IL GIORNO DEL DOLORE: MIGLIAIA DI MESSAGGI DA TUTTO IL MONDO

Si svolgeranno domani, lunedi 2 agosto, alle 11, nella Cattedrale di San Panfilo, i funerali del presidente provinciale della Federazione Ciclistica, Fernando Ranalli, vittima del tragico incidente stradale avvenuto nella serata di giovedi scorso, tra Rocca Pia e Pettorano. Sono centinaia le persone, da Sulmona e da ogni parte d’Abruzzo, che da due giorni fanno visita all’obitorio della Casa Funeraria Caliendo Celestial, dove è esposta la salma. Tanti fiori e corone intorno al feretro ma anche la maglia della Polar, la sua prima società ciclistica insieme a quella dell’Inter, la sua squadra del cuore. La t-shirt della Fondazione Isal “Io sono contro il dolore e la bandiera dell’associazione Giostra cavalleresca di Sulmona. Gli stendardi del Panathlon, del Rotary club e del Lions club  a testimonianza del grande rispetto e affetto dell’ associazionismo cittadino verso Fernando Ranalli. Il quotidiano il Centro, che leggeva ogni mattina e i suoi confetti, il dolce preferito, che regalava con orgoglio in ogni occasione, per portare alto il nome della sua città. Oggetti, ricordi e affetti che lo accompagneranno nel suo ultimo viaggio. Il sindaco Annamaria Casini, i consiglieri comunali, gli amici ciclisti, le associazioni e tantissimi cittadini che hanno voluto rendere omaggio ad un uomo buono e altruista, sempre pronto a mettersi al servizio del prossimo. Migliaia i messaggi di cordoglio giunti ai familiari da tutto il mondo e in particolare al figlio Antonio, giornalista Rai, storico collaboratore del Centro. Dal villaggio olimpico di Tokyo Sabatino Aracu, ex parlamentare, presidente della Fisr (Federazione italiana Sport a Rotelle), e membro della Giunta Nazionale del Coni, ha scritto: “Caro Antonio mi stai dando un grande dispiacere…Sono convinto che il suo amore e i suoi insegnamenti ti accompagneranno per tutta la vita”. E poi l’ex presidente della Fci, Renato di Rocco: “Antonio, la morte di Fernando è una bruttissima notizia. Solo l’altro giorno ero con lui alla presentazione della Confetti Pelino. Vi sono vicino in questo momento di dolore”. Anche l’assessore regionale allo Sport Guido Liris ha voluto ricordare Ranalli: “La morte di Fernando Ranalli colpisce e addolora. Ha dato tantissimo al mondo dello sport, al ciclismo in particolare, del quale è stato motore inesauribile. Non si contano le iniziative che ha promosso, con invidiabile energia, costanza ed una passione fuori dal comune. Nè può essere dimenticato l’impegno profuso a favore della promozione di altre discipline sportive. E’ per questa ragione che lo sport della nostra regione perde un riferimento di primissimo piano”. Anche campioni del ciclismo, come Alessandra D’Ettorre e David Solari, ricordano la generosità, la gentilezza, la vicinanza di Fernando Ranalli ad ogni occasione, a cominciare dai loro esordi nelle gare di ciclismo. “Il ciclismo perde un pilastro ed un amico, una perdita incolmabile” scrive D’Ettorre. Gli amici della Giostra di Zante hanno inviato messaggi di cordoglio alla famiglia così come il fondatore dell’associazione abruzzese del Limburgo e presidente onorario delle Federazioni abruzzesi in Belgio Bruno Tiberio: “Con Fernando perdiamo un amico ma soprattutto un grande uomo, puro buono e leale che ha dato e fatto tanto per gli emigrati abruzzesi nel mondo”. Un ricordo è arrivato dall’ex parlamentare e sindacalista Gianni Melilla e dagli Stati Uniti d’America dallo chef sulmonese Filippo Frattaroli e dal presidente degli emigrati di Boston Domenico Susi. A conclusione del rito funebre in Cattedrale Fernando Ranalli compirà il suo ultimo viaggio accompagnato fino al cimitero da tanti atleti e amici in bicicletta.