ERBACCE TAGLIATE NEL CIMITERO, SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE DI CESARE

Erbacce tagliate e lavori di rifinitura del verde sono stati completati questa mattina nell’area del cimitero di pertinenza comunale dopo le proteste e segnalazioni dei familiari dei defunti. L’assessore Luigi Di Cesare, questa mattina stessa, ha visitato l’area cimiteriale comunale, constatando di persona il lavoro fatto e informandosi sulle condizioni sia del reparto comunale del cimitero che sui mezzi a disposizione degli operatori comunali in servizio.  L’assessore ha dovuto prendere atto anzitutto della scarsità dei mezzi meccanici a disposizione dei due addetti che, comunque avevano nei giorni precedenti già provveduto a tagliare l’erba nei luoghi più critici. Intanto gli stessi addetti stanno compiendo una ricognizione puntuale dello stato delle lampade votive, circa quattrocento in tutto, procedendo a distacchi dovuti al decesso di vecchi intestatari, a cambi di indirizzo o ad inadempimenti, rimodulando quindi indirizzi e intestatari. “Questo lavoro sta portando al pagamento, e quindi al versamento nella casse comunali, all’incirca di 10 persone al giorno, completandosi il tutto, come si spera, almeno dopo il ferragosto” precisa Di Cesare. “Ad oggi , il risultato che ne scaturisce è quello di una struttura cimiteriale, certamente più bisognosa di uomini e mezzi e di ciò si farà portavoce l’assessore personalmente, recependo anche la volontà degli attuali dipendenti di svolgere ore in pù da “prendere a recupero” conclude.

Un commento su “ERBACCE TAGLIATE NEL CIMITERO, SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE DI CESARE

  • 21 Luglio 2021 in 18:01
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    Da una parte si esegue il taglio dell’erba solo dietro segnalazione, e per di più con una velocità da bradipo, salvo poi rimarcare l’avvenuta supervisione finale, avallando di fatto l’idea che nei precedenti giorni, tale attività di controllo non era mai stata lontanamente pensata.
    Dall’altra parte, quando si dice unire l’utile al dilettevole, si pensa bene di far fare l’inventario delle lampade votive che evidentemente era anch’essa un’attività di scarso “richiamo”
    Però alla fine non si manca di puntualizzare che necessitano più ore di manodopera e che verranno prese a “recupero”, come a voler fare intendere a costo zero, ma così non è, anzi lo stesso lavoro concentrato in una fascia oraria più lunga che alla fine vuol dire lasciato sguarnito il cimitero per un periodo più lungo di tempo.

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