CASE ALLAGATE, I RESIDENTI PORTANO I LIQUAMI IN COMUNE

Una tanica con i liquami raccolti ieri mattina in via don Bosco è stato l’omaggio di provocazione che i residenti hanno consegnato questa mattina all’amministrazione comunale. “Sono dodici anni che combattiamo con questa situazione – ha detto Fidio Bianchi, portavoce dei residenti di via don Bosco – siamo stanchi di tutto questo e pronti anche a proteste eclatanti, per sollecitare soluzioni concrete e non accontentarci di mere promesse”. Bianchi ha ricordato di aver trascorso un’ennesima giornata, con guanti e mascherine, per raccogliere i liquami sparsi nelle cantine degli edifici di via don Bosco e lungo la strada. A provocare i disagi è l’assenza di divisione tra acque bianche e acque nere, quindi un impianto fognario inefficiente e le diverse caditoie spesso tappate da rifiuti ed erbacce, che non riescono ad assorbire nemmeno più una goccia d’acqua, intasate come sono. Nè i residenti sono soddisfatti della risposta arrivata ieri dal vice sindaco Marina Bianco, che ha riferito di un progetto di sistemazione di quella strada in via di ultimazione. “Non ci convince nemmeno questa risposta – ha precisato Bianchi- sono cinque anni che questa amministrazione è al governo della città e ha avuto tempo sufficiente per dare soluzione al problema, come pure nulla ha fatto l’assessore Salvatore Zavarella”. Qualcuno dal Comune ha, però, fatto presente che gli attuali proprietari erano a conoscenza del problema fin dal momento dell’acquisto degli appartamenti tanto che li avrebbero pagati un prezzo irrisorio, fuori mercato, convinti di avere fatto l’affare, perché poi il Comune, a spese della collettività, avrebbe sistemato tutto. “Ci dispiace per loro”, afferma una persona che conosce benissimo l’intera vicenda, ma che vuole restare nell’anonimato. “Ma se avevano realmente voglia di sistemare il problema lo avrebbero fatto al momento dell’acquisto. È la solita storia all’italiana dove i furbi pensano sempre di cavarsela a spese degli altri”.

 

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