ROBERTO ROSSELLINI, L’ABRUZZO E “ROMA CITTA’ APERTA”

Nell’estate del 1943 Roberto Rossellini, dopo aver girato a Tagliacozzo il film ‘Desiderio’, è costretto a restare in Abruzzo fino agli albori della primavera del ’44. Nella Marsica entra in contatto con una rete di partigiani che protegge e nasconde una moltitudine di soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia nei pressi di Sulmona, subito dopo l’8 settembre.Di loro si ricorderà quando comincerà a ideare ‘Roma città aperta’, tanto che nel film li citerà come “i bravi ragazzi sulle montagne di Tagliacozzo”. A portare una nuova luce sull’interpretazione del film, sul contributo autobiografico di Rossellini nella sceneggiatura e sui valori della resistenza abruzzese, arriva il libro “Roma città aperta, un film non del tutto svelato” di Caterina Capalbo (Società editrice Dante Alighieri, prefazione di Stefano Roncoroni), ricco di informazioni sui luoghi, sugli eroi, sui cineasti dell’epoca. L’autrice sarà oggi, giovedì 15 luglio, a Sulmona per la prima di una serie di presentazioni dell’opera. All’incontro, che ha il patrocinio del Comune di Sulmona ed è inserito nella rassegna “Sulmona estate 2021”, interverranno l’assessore comunale alla Cultura Manuela Cozzi insieme a Donato Silveri e Mario Setta. Appuntamento alle 18.30, nella Rotonda della Chiesa di San Francesco della Scarpa.



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