LEGA, DONATELLI LASCIA L’ESECUTIVO REGIONALE: NON C’E’ POLITICA PER ALTO SANGRO E CENTRO ABRUZZO

Se la politica di un partito di maggioranza, il partito più consistente, diventa soltanto annuncio e si sostanzia in proclami di buoni propositi e decisioni che privilegiano una parte della regione, la costa e le città maggiori, trascurando aree interne e centri minori, non può essere più condivisa. Così Roberto Donatelli, componente dell’esecutivo regionale della Lega, ha annunciato le dimissioni dal comitato Regionale del partito. “Nonostante la mia storia personale dal punto di vista della partecipazione da sempre alla politica, e in aggiunta la mia formazione culturale nella vita da imprenditore, pur facendo ogni sforzo, non mi riesce di comprendere comportamenti, azioni, e soprattutto mancanza di interazione” spiega Donatelli, che è anche consigliere comunale a Pescocostanzo. “La partecipazione ad un consesso di responsabilità politica ci impegna ai fini di rendere la politica e quindi il partito  giusta cerniera con le istituzioni – sottolinea – Purtroppo non sono riuscito a portare il mio contributo, a tale scopo. Siccome considero fondamentale tutto ciò ai fini di un prosieguo della democrazia, la  cui declinazione ha effetti negativi anche  ai fini di una crescita per il nostro Abruzzo, saluto tutti voi ,auspicando che i miei motivi siano compresi”. Donatelli lascia ricordando che la politica se non concretizza scelte, a beneficio del bene comune e non solo di alcune aree regionali, non ha alcun senso. Amarezza, indignazione e protesta segnano la decisione di Donatelli, che a due anni di distanza dall’insediamento del nuovo governo regionale di centrodestra vede deluse le attese dei cittadini di zone, come l’Alto Sangro e il resto del Centro Abruzzo, che restano penalizzate per mancanza di una programmazione di obiettivi e spesso ottenendo solo risultati di facciata.