IL TAR DICHIARA INAMMISSIBILE IL RICORSO SU NOMINA DEL COMANDANTE DI POLIZIA LOCALE

Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato sul provvedimento di nomina del comandante della Polizia Locale. I giudici amministrativi hanno dichiarato che tale vertenza, riguardando una microrganizzazione, è di competenza del giudice ordinario, quindi del giudice ordinario non del Tribunale amministrativo. Il ricorso dichiarato inammissibile, che non ha fatto valutazioni di merito sul caso, s’inserisce in una vertenza ormai lunga ingaggiata tra membri del corpo di Polizia Locale e organizzazioni sindacali da una parte e l’amministrazione comunale dall’altra. Il caso della nomina del comandante Mercurio, attraverso interpellanze presentate da consiglieri della minoranza, anche ultimamente è stato all’attenzione del Consiglio comunale. I ricorrenti avevano contestato che la nomina decisa con decreto del sindaco Annamaria Casini sarebbe stata in contrasto con una legge regionale, la 43 del 2013, avendo il periodo di comando affidato al maggiore Mercurio superato il tempo di sei mesi. Ma trattandosi di posizione organizzativa il Tar ha dichiarato la propria non competenza sul ricorso.