PETTORINO COMMISSARIO DELL’AUTORITA’ PORTUALE, NOMINA DEL MINISTRO CONTESTATA DA REGIONE

La Regione Abruzzo “prende atto” della nomina del Comandante Giovanni Pettorino a Commissario dell’Autorità portuale, ma pur ringraziando il Ministro per la doverosa cortesia nell’informare i Presidenti delle Regioni interessate e per l’alto livello istituzionale della designazione, non può che ribadire come quella del Ministro sia stata una scelta sbagliata, che è andata a premiare un lungo ostruzionismo messo in atto dal Partito Democratico. Un ostruzionismo dettato da logiche di potere e di attaccamento alle posizioni storicamente considerate come ‘cosa propria’, quale quella della guida del Porto di Ancona e del Sistema portuale marchigiano-abruzzese che da Ancona dipendono. La cultura ‘democratica’ del Pd d’altronde è fatta così: non si rassegna a perdere le elezioni e, quando le perde, pretende di continuare a governare. “Per questo – spiega il Sottosegretario alle Infrastrutture della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis – già la Ministra Paola De Micheli tenne ferma per almeno 4 mesi la designazione del nuovo Presidente, sapendo di non avere il consenso di Marche e Abruzzo per una scelta di continuità con il sistema di potere del Pd, conducendo l’Autorità portuale sulla strada della prorogatio del mandato dell’attuale Presidente. Poi abbiamo avuto la crisi di governo, e dopo altri mesi finalmente il Ministro Giovannini ha ripreso in mano la pratica, proponendo ai Presidenti della Regioni una ristretta rosa di tre nomi sui quali formulare l’intesa. Intesa che è arrivata sul nome dell’ing. Matteo Africano, contro il quale il Pd in Parlamento ha scatenato un’inaudita guerra in Commissione, che ha portato a un controverso voto contrario in Senato, largamente smentito il giorno seguente dalla Commissione della Camera. Il Ministro poteva e doveva procedere con la nomina, ponendo fine all’incertezza. E invece ha preferito nominare un Commissario ripubblicando la manifestazione d’interesse. Ora non ci resta che auspicare il pieno rispetto dei tempi e delle procedure che il Ministro ha garantito ai presidenti Marsilio e Acquaroli, per arrivare a fine settembre a insediare finalmente un Presidente con pieni poteri. Resta il fatto, che le tattiche disperate del Pd per mantenere saldo il potere nei luoghi che contano, ha fatto perdere ai porti abruzzesi un anno di attività e di programmazione”.

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