IL COVID TORNA AD AGITARE IL CENTRO ABRUZZO

Il coronavirus torna ad aggredire e allarmare il Centro Abruzzo, con nove casi di contagio a Sulmona ed uno a Pacentro.  Positivi anche due militari in servizio nella base di Roccaraso, uno residente a Sulmona e l’altro a Pacentro ed un agente penitenziario di stanza nel carcere di Sulmona. Altri due casi sono fuori Asl e comunque nella base militare di Roccaraso. Da sottolineare che cinque dei nuovi positivi avevano già fatto la doppia dose di vaccino. Timori restano per il focolaio probabilmente provocato dalle serate di movida, investendo per ora sette giovani, risultati positivi al tampone rapido. Ma dei cinquantuno tamponi molecolari somministrati questa mattina all’Incoronata, almeno venticinque sono legati al possibile nuovo fronte per il quale si attendono però accertamenti definitivi. Sale la preoccupazione per il riaccendersi di focolai covid, provocati da assembramenti inevitabili soprattutto nelle serate del fine settimana ed il sindaco Annamaria Casini non esclude il ricorso a misure restrittive, a scopo precauzionale, come l’obbligo di indossare la mascherina per i frequentatori della movida. Tutto però da decidere, per ora nulla di definito. Sono cinquantuno le persone sotto sorveglianza nel Centro Abruzzo. Anche una bimba di tre anni è risultata positiva al covid e si è resa comunque necessaria l’attivazione del monitoraggio sanitario nell’ultimo giorno di attività didattiche per la scuola dell’infanzia. Gli attuali positivi: 10 Sulmona, 9 Roccaraso (extra Asl), 1 Pratola, 1 Pacentro, 1 Prezza, 1 Corfinio, 1 Raiano (extra Asl).