POLIZIA LOCALE, IL SINDACO FA L’EQUILIBRISTA E NEGA LE MOBILITA’ CHIESTE DA SETTE AGENTI

Rispondendo alle interrogazioni presentate dai consiglieri Elisabetta Bianchi e Roberta Salvati, sulle tensioni che attraversano il corpo di Polizia Locale, il sindaco Annamaria Casini ha tentato di sdrammatizzare. Sarebbe stato compiuto un “abuso strumentale di possibili dissidi interni” al corpo della Polizia Locale. E’ racchiusa in questa dichiarazione la sostanza della risposta del sindaco sul momento assai teso che vive il corpo, tra richieste di mobilità e l’incompatibilità ambientale che all’interno dello stesso corpo viene lamentata da alcune settimane da parte di sindacati e agenti. Il sindaco, evitando di entrare nel merito dei dissidi interni, ha precisato che il termine incompatibilità ambientale indica, in termini giuridici, una situazione di difficoltà nei rapporti all’interno di un dato ambiente di lavoro, generando di conseguenza disorganizzazione e disfunzioni. “Obiettivamente tali inefficienze non sembrano potersi registrare” nell’azione della Polizia Locale, “e èanche grazie all’apporto di tutti i lavoratori e del comandante stesso, non sembra potersi parlare di disorganizzazione e disfunzioni”. Tutto andrebbe ricondotto ad un “fisiologico diritto di critica rispetto al modus operandi di un superiore”. Il sindaco ha ripercorso in breve la vicenda, dagli inizi fino agli incontri tenuti con gli stessi agenti e poi in prefettura. “Non sussistono elementi per potersi parlare di incompatibilità ambientale e comunque al comandante spetta assicurare unitarietà di indirizzo all’azione del corpo e quindi non potranno essere accolte al momento le sette richieste di mobilità”. Il sindaco in conclusione ha invitato tutti al buon senso, evitando scontri personali che fanno danno all’immagine del Comune e all’azione del corpo. Insoddisfatte le due consiglieri. Bianchi ha criticato il sindaco per non aver fatto cenno ai decreti di nomina del comandante, sui quali ora incombe un ricorso al Tar e di aver trattato con leggerezza tutto l’argomento. “Temo inoltre nuovi contenziosi per il Comune” ha concluso. Ma la seduta consiliare si è aperta con il dibattito sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti sulla scelta di passare dall’amministratore unico ad un consiglio d’amministrazione a tre per la governance del Cogesa. Alle critiche della minoranza, venute dai consiglieri Fabio Pingue, Mauro Tirabassi, Roberta Salvati e Maurizio Balassone, che quale presidente della commissione di controllo e garanzia ha sottolineato che da parte del Cogesa sarebbero state dichiarate cose non vere, hanno replicato Bruno Di Masci, Luigi Santilli ed infine il sindaco Casini. “A chiedere il passaggio dall’amministratore unico al cda a tre è stata l’assemblea dei soci all’unanimità, su iniziativa del sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, per garantire la più ampia rappresentatività ai comuni soci. Decisione che ha trovato consenso in tutte le forze politiche, anche dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi” ha tenuto a precisare Casini, rispedendo al mittente le polemiche e gli attacchi di questi ultimi giorni. Oltretutto i consiglieri di maggioranza hanno ricordato che il cda a tre non comporta un aggravio dei costi per la società Cogesa, in quanto i compensi dei tre consiglieri sommati sono identici a quanto percepito dall’amministratore unico. “Rilievi che non hanno alcuna conseguenza sanzionatoria” ha concluso il sindaco. Infine, a proposito delle domande d’attualità sulla movida, ribadendo che è intenzionata nei prossimi giorni a regolamentare la presenza di persone nei luoghi di prestigio della città, vietando il bivacco su gradini dell’Annunziata e in altri monumenti, ha ricordato che già sono in vigore norme che regolamentano il consumo di bevande alcoliche, che non possono essere servite oltre l’una. Come pure è vietato, dopo lo stesso orario, la diffusione di musica dai locali. La norma c’è, basteranno controlli più serrati da parte delle forze dell’ordine e la collaborazione degli esercenti, per evitare situazioni di degrado e di inciviltà come quelle di sabato notte.



One thought on “POLIZIA LOCALE, IL SINDACO FA L’EQUILIBRISTA E NEGA LE MOBILITA’ CHIESTE DA SETTE AGENTI

  • 21 Giugno 2021 in 21:05
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    Sta pagliacciata a danno dei cittadini di Sulmona sta finendo per fortuna…sindaca senza vergogna…su quanto sta accadendo nel corpo dei vigili urbani…

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