INCAPACE DI INTENDERE E VOLERE, ASSOLTA SULMONESE ACCUSATA DI FURTO

E’ stata assolta dall’imputazione di altri due furti, una quarantaduenne sulmonese, che una perizia disposta dal Tribunale ha riconosciuto incapace di intendere e volere al momento dei fatti. Intanto le istituzioni hanno provveduto ad accogliere la donna nella Residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza di Barete, per i prossimi due anni. I fatti risalgono al 4 giugno 2020 quando l’imputata mise a segno due furti in pochi minuti, approfittando della distrazione di due automobilisti, un dipendente comunale e un altro avventore, racimolando un bottino di oltre 700 euro. Con la perizia medica, chiesta dall’avvocato Vittorio Masci, che ha assistito l’imputata, si è riusciti ad accertare che la donna non è imputabile poiché incapace di intendere e volere al momento dei fatti. Da qui la sentenza di assoluzione, pronunciata dal Tribunale, unitamente alla misura di sicurezza nella Rems, vista la pericolosità sociale della 42 enne.