TENTATO FURTO NELLA SEDE DI SVILUPPO ITALIA, SULMONESE CONDANNATO

Aveva tentato un furto nella sede di Sviluppo Italia. Un episodio avvenuto sei anni fa. Il quarantenne sulmonese Giuseppe Coralli, con precedenti, aveva forzato la serratura dell’ingresso della sede ma il suo tentativo andò a  vuoto. Il Tribunale di Sulmona questa mattina lo ha condannato a sei mesi di reclusione e 150 euro di multa. Il Pm aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi. L’avvocato Cinzia Simonetti, che ha assistito l’imputato, si è opposta alla richiesta rilevando che nulla venne rubato dalla sede di Sviluppo Italia, non esistendo al riguardo alcuna prova. Lo stesso imputato è stato invece prosciolto dall’accusa di un furto ai danni di un bar in via papa Giovanni. Infatti, il Tribunale, accogliendo la tesi difensiva dell’insussistenza delle aggravanti contestate, ha emesso sentenza di non doversi procedere perché, nel frattempo, è intervenuta una remissione di querela. Il quarantenne aveva danneggiato una finestra del locale per sottrarre denaro contante dal registratore di cassa, restituendo in un secondo momento il maltolto. Attualmente Coralli è detenuto in carcere con l’accusa di aver rubato, la scorsa estate, le elemosine nella Basilica Cattedrale di San Panfilo. Una circostanza che spinse il Tribunale di Sorveglianza a revocare nei suoi confronti l’affidamento in prova ai servizi sociali, riportandolo allo stato detentivo.