SALVO IL SULMONESE COLTO DA MALORE NELLA SUA ABITAZIONE

E’ fuori pericolo il cinquantaseienne sulmonese, Luigi Puglielli, giorni fa colto da un improvviso arresto cardiaco nella sua abitazione mentre si trovava in compagnia di alcuni operai che stavano installando un condizionatore. L’uomo si trova ancora ricoverato nella rianimazione dell’ospedale di Avezzano dove è stato trasportato in eliambulanza a seguito della brutta disavventura. Resta sotto osservazione  ma secondo i sanitari il peggio è  passato. Il sulmonese se è ancora in vita lo deve soprattutto a Vincenzo Russo, l’operaio ventenne che ha prestato i primi soccorsi ed ha allertato tempestivamente la centrale operativa del 118 nonché alla squadra di sanitari composta dal medico Giampiero Cuna, l’infermiera Alessia D’Annunzio e l’autista Mauro Fronterotta che ha operato a stretto contatto con i sanitari. Le persone giuste al momento giusto. “Vorrei ringraziare e lodare il lavoro dell’equipe del 118 che ha salvato la vita a mio marito”- racconta la moglie- “un encomio speciale va a Vincenzo, ventenne amico di famiglia e assistente di Arrigo Cautela presenti, in quel momento, per l’installazione di un condizionatore. Tempestivamente hanno allertato il 118. Mio marito è salvo grazie al massaggio cardiaco effettuato da Vincenzo che, fino all’arrivo del 118, non ha mai cessato di operare, dietro indicazioni dei medici. Io ero presente e non ho visto neanche un secondo i sanitari esitare nel tentativo di salvarlo. Un grazie anche all’ospedale di Avezzano che lo segue con premura e competenza”. Insomma il 56 enne, quella mattina del 12 giugno, ha trovato un team di sanitari validi e pronti a fronteggiare l’emergenza. Oggi il suo cuore continua a battere grazie a chi ha saputo tenerlo in vita sin dal primo momento, da quando cioè si è accasciato a terra nella sua abitazione per un improvviso arresto cardiaco. Una storia ordinaria che però fa notizia dopo un anno di emergenza sanitaria che ha visto gli stessi operatori non sottrarsi mai per salvare vite umane. Anche e soprattutto questa è sanità.