IN PRONTO SOCCORSO POMERIGGIO TURBOLENTO PER MEDICI E FORZE DELL’ORDINE

Una sola ambulanza a disposizione per il trasferimento delle urgenze mediche e neurologiche e disagi si sono avuti ieri per medici e personale sanitario dell’ospedale dell’Annunziata. Infatti quello di ieri è stato un pomeriggio turbolento al Pronto Soccorso. In due circostanze in città si sono verificati due distinti episodi particolari che hanno reso indispensabile l’intervento degli operatori del 118, dei Carabinieri e della Polizia di Stato e della Polizia Locale. In tutte e due le situazioni la professionalità sia degli operatori sanitari che delle forze dell’ordine ha evitato che sofferenze mentali degenerassero in conseguenze gravi per i familiari. I due pazienti sono stati accompagnati, nel rispetto della loro dignità di sofferenza, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Sulmona per le cure del caso. Presi in carico dai sanitari del Pronto soccorso e del Centro salute mentale con la fattiva collaborazione umana e professionale degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sulmona, è stata tenuta sotto controllo la condizione dei due pazienti, accolti in due luoghi distinti del Pronto Soccorso. Dopo aver valutato le migliori soluzioni i sanitari hanno proceduto alle pratiche burocratiche del trattamento sanitario obbligatorio psichiatrico per entrambi con le ordinanze del sindaco di Sulmona. Non è stato facile gestire nel Pronto Soccorso, con l’ordinaria affluenza delle urgenze sanitarie, le procedure della sedazione dei due pazienti. “É la prima volta che mi sono trovato a gestire due trattamenti sanitari obbligatori contemporaneamente – ha detto il dottor Massimo Tardio del Centro salute mentale di Sulmona – Essendo disponibile una sola ambulanza per il trasferimento delle urgenze mediche e neurochirurgiche in altri presidi i due pazienti in tso sono partiti con l’equipaggio del 118 nella serata e nella nottata presso i reparti psichiatrici dell’Aquila e di Lanciano”. La Polizia Locale ha provveduto al trasferimento dei pazienti.
Visualizzato da Massimo alle 04:13
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