JEANS VIETATI IN NORDCOREA, DA SULMONA LA DON THE FULLER NE MANDA UN PAIO A KIM JONG-UN

L’azienda abruzzese di jeans Don The Fuller sfida il presidente della Corea del Nord, Kim Jong Un. Il presidente infatti ha vietato di indossare jeans, per legge, prevedendo pene assai pesanti per i trasgressori. Pene che possono addirittura arrivare all’esecuzione capitale. I jeans sono il capo più democratico e diffuso nel mondo. Chiunque ne ha almeno un paio da indossare in qualsiasi periodo dell’anno. La legge stabilita dal dittatore nordcoreano è apparsa davvero assurda alla Don The Fuller, azienda leader proprietaria dell’omonimo marchio, che ha deciso di regalare al dittatore un pacco di jeans, modello New York, in segno di protesta verso la sua incomprensibile decisione. Il modello è fatto di tela pregiatissima cimosata e bottoni in oro rosa, taglia 42 abbondante, adeguata al fisico paffuto del dittatore. Il pacco arriverà a destinazione nella lussuosissima residenza presidenziale a Ryongsong district, nei pressi di Pyongyang. “Il nostro prodotto è molto apprezzato in Corea del Sud e non vedo perchè a pochi chilometri di distanza debba essere vietato” osserva il Ceo e cofounder dell’azienda Don The Fuller, il sulmonese Mauro Cianti. Lo stesso Cianti, di suo pugno, ha scritto un biglietto, allegato al pacco regalo, con la frase: il vero potere non è vietare, ma è poter indossare ogni giorno un paio di jeans”. La speranza è che la protesta e provocazione dell’azienda abruzzese faccia cambiare idea a Kim Jong Un, restituendo a tutti la libertà di indossare i jeans.



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