PERCEPISCE LA PENSIONE DI UN’ANZIANA ANCHE DOPO LA SUA MORTE, EX FUNZIONARIO COMUNALE CONDANNATO A TRE ANNI PER TRUFFA

Ha continuato a percepire la pensione nonostante l’anziana con la quale aveva un  conto corrente in Comune fosse deceduta da tempo. In tutto circa 46mila euro che l’uomo ha percepito in rate mensili, dal febbraio del 2014 al marzo del 2017.  Ieri il tribunale di Sulmona lo ha condannato a tre anni di reclusione per truffa ai danni dello Stato. Protagonista della vicenda giudiziaria un ex dipendente comunale residente in Valle Subequana che ora dovrà restituire tutto il maltolto. La vicenda nasce da un accertamento avviato dall’INPS che ha chiesto alla guardia di finanza di fare una verifica su alcuni casi sospetti, tra i quali appunto quello di un’anziana che da alcune segnalazioni, risultava deceduta da tempo. Segnalazioni che la guardia di finanza ha accertato risultassero reali. Da qui la denuncia nei confronti dell’ex funzionario del Comune che secondo la procura, mediante artifici e raggiri, avrebbe incassato la pensione dell’anziana, che l’INPS ha continuato ad erogare per un errore dell’ufficio dello stato  civile del Comune che avrebbe comunicato con netto ritardo il decesso della donna a causa del codice fiscale della donna risultato sbagliato. Errore che l’imputato, sempre secondo la procura, conosceva benissimo tanto da continuare ad incassare la pensione dell’anziana per tre anni dopo il decesso avvenuto nel gennaio del 2014. Ieri i giudici del tribunale di Sulmona, dopo aver ascoltato le parti, ha dato ragione alla pubblica accusa condannando a tre anni di reclusione l’ex funzionario comunale.