SULL’OSPEDALE DI SULMONA, IL PD PERDE PURE LA DIGNITÀ

 di Luigi Liberatore – Non è cambiato molto rispetto a dieci anni fa. L’ospedale di Sulmona, come una vecchia automobile, continua a perdere pezzi per strada ma vede la resurrezione (soprattutto adesso) su un pavimento di chiacchiere. Chiacchiere a destra come a sinistra. Non fanno però impressione i valzer della Lega e amici di quartiere, preoccupano invece le dichiarazioni smemorate del Pd che pur di non accusare la propria classe dirigente (se stesso) sul fallimento del nosocomio peligno, fallimento inteso come arretramento di servizi e prestazioni, elogia gli avversari. Come se così facendo possa sottrarsi da un giudizio negativo in vista delle elezioni comunali d’autunno, almeno in tema di sanità pubblica. L’ospedale di Sulmona è stato svuotato, anzi prosciugato di organici e professionalità, soprattutto negli anni in cui a livello regionale ha dominato la sinistra, senza che nessuno (purtroppo) si accorgesse dell’esproprio silenzioso che avveniva, abilmente addolcito dalla eloquenza curiale del presidente D’Alfonso. Al centro, come in periferia. Tutti in corteo, ancorchè si chiudesse il centro nascita, si operassero tagli orizzontali, si sbarrassero reparti e si perdesse operatività. E scomparissero professionalità di rilievo, tappando la bocca magari con incarichi anonimi a macchia di leopardo. Ma quello era il tempo e quelli i pifferai. Nessuno provava disgusto, salvo quei pochi, soprattutto medici e operatori sanitari di rilievo, che intuivano la frana della sanità territoriale e la fine ineluttabile dell’ospedale di Sulmona. Ci siamo arrivati e ci siamo dentro. Ma ciò che sgomenta adesso a Sulmona è la posizione di supporto offerto dal Pd locale ai raffazzonati tentativi del governo regionale di ridare (a chiacchiere) efficienza al presidio ospedaliero. Circolano progetti, soprattutto bozze di programmi, orientamenti e dichiarazioni: nulla di concreto. Solo interventi estemporanei e citazioni di politici improvvisati, privi di qualsivoglia solidità in tema di sanità pubblica e di medicina territoriale. Nessuno ha chiesto al Pd di Sulmona di scusarsi delle follie perpetrate dalla sinistra su questo tema; la gente di Sulmona (e non solo) è generosa verso una silenziosa ammissione di colpa ma non giustifica il gratuito attacco al sindaco Casini. Tantomeno il sostegno alla logorroica destra. Ma chi li scrive i testi al Pd di Sulmona?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *