IL DIARIO DI SOLIMO: 6 GIUGNO 1968, LA GEMELLA DI OVIDIO

Fabio Maiorano – Nato a Sulmona il 20 marzo del 43 a. C., il poeta Ovidio fu relegato dall’imperatore Augusto sulle sponde del mar Nero, a Tomis, odierna Costanza, dove morì nell’8 dopo Cristo. La Romania, che l’aveva adottato, ne ha sempre celebrato la memoria e il 30 agosto 1887 gli ha eretto, nel centro di Costanza, una statua di bronzo, opera dello scultore Ettore Ferrari; quel simulacro è stato replicato nel 1925 e collocato al centro di piazza 20 settembre, a Sulmona. Nel nome di Ovidio, il 6 giugno 1968 i Sindaci della città di Sulmona e della città di Costanza – Paolo Di Bartolomeo e Nicolae Petre – hanno sottoscritto l’atto di gemellaggio «allo scopo di promuovere rapporti cordiali, scambi culturali e turistici» e per rinsaldare i millenari legami tra le due comunità. Negli anni, Sulmona e Costanza hanno organizzato iniziative comuni, soprattutto di carattere culturale, e da anni studenti romeni che frequen-
tano i licei partecipano al Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di latino incentrato sulla traduzione, il commento e l’analisi testuale di un brano tratto da un’opera di Ovidio.


One thought on “IL DIARIO DI SOLIMO: 6 GIUGNO 1968, LA GEMELLA DI OVIDIO

  • 6 Giugno 2021 in 21:17
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    All’inaugurazione della statua di Ovidio, nel 1925 , in piazza xx Settembre, era presente il re Vittorio Emanuele III e il podesta di Sulmona Pelide Perrotta.

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