CAMPI DEVASTATI DA CINGHIALI, GLI AGRICOLTORI PROPONGONO ABBATTIMENTO STRAORDINARIO

Davanti all’allarme che torna per la devastazione delle colture, ad opera della fauna selvatica, il comitato Agricoltori Peligni Indipendenti propone addirittura una “soluzione finale”. “Non basta chiedere l’intervento, anche doveroso, della Regione. Per combattere il flagello dei cinghiali e del resto della fauna selvatica sulle colture del territorio occorre un intervento del ministero dell’Agricoltura”. Il comitato Agricoltori peligni indipendenti (Api) accoglie con favore l’allarme lanciato dal consigliere regionale Marianna Scoccia ma ritiene che per la soluzione di un problema ormai di decenni bisogna andare anche oltre, unendo tutte le province interessate dalla devastazione dei terreni agricoli, a causa del proliferare della fauna selvatica. “Troppo tempo si è perso dietro tante promesse d’impegno e tante chiacchiere sterili – sostiene il comitato Api – sarebbe ora che i cacciatori venissero convocati da Provincia e Regione, come già del resto è accaduto nel Lazio, in provincia di Rieti, per un abbattimento straordinario dei cinghiali, così da liberare il territorio dai loro continui assalti e da danni ingenti alle colture, peccato mortale che pesa su chi lavora tutto un anno, per raccogliere frutti che poi svaniscono in poche ore”. Nè va sottaciuto, da parte del comitato, il danno consistente che recano anche i cervi, con le loro incursioni. “Non vogliamo la barbarie, per carità ma il problema è grave, esiste, lo denunciamo da anni ma assistiamo ad impotenti politicanti locali e regionali, che producono solo carte e promesse vuote” conclude il comitato Api.



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