IL VIGILE DALLE MULTE RECORD COMPIE 85 ANNI: LA PRIMA LA FECI A MIA MADRE, HO SEMPRE FATTO RISPETTARE LE REGOLE

Ottantacinque anni, ben portati e ancora in sella alla moto, da pensionato che non passa inosservato. E’ Giuliano Fornaro che oggi ha festeggiato in famiglia il suo compleanno. E’ stato il vigile urbano tra i più conosciuti in città, soprattutto per la sua notoria vocazione “fiscale”. Le “farfalle” distribuite da lui sulle auto non si contano. E’ per questo che gli è stata affibbiata l’etichetta di essere stato troppo fiscale. Una fama che Fornaro respinge, a distanza di una ventina d’anni dal suo congedo. “Non sono stato fiscale ma giusto, ho fatto solo rispettare le regole, non ho chiuso mai un occhio per nessuno, da vero tutore dell’ordine – afferma – come pure ho sempre osservato le direttive che mi venivano impartite dai superiori”. In proposito racconta della sua prima multa. “Sembra incredibile ma per dire che non ho mai fatto sconti la prima multa da me fatta fu quella a mia madre, che aveva steso i panni facendo gocciolare acqua sul balcone del condomino del piano di sotto – precisa Fornaro – e fu anche una multa salata, di mille lire, che per quei tempi erano una somma consistente”. Come pure ricorda le multe inflitte ai figli e regolarmente da lui pagate. Tre i comandanti di Polizia Locale, all’epoca polizia municipale, con i quali ha prestato servizio Fornaro: il tenente Nicola Palomba, il maggiore Gianni Febbo e il maggiore Antonio Litigante. Nato nel 1936, in una casa di via D’Eramo, poco distante da porta S.Antonio, Fornaro ha iniziato la sua carriera nella Polizia di Stato, all’epoca Pubblica Sicurezza. Tre anni più tardi arrivò l’arruolamento in Polizia Municipale. “Una lunga esperienza della quale conservo un ricordo molto positivo, soprattutto il ricordo di un corpo di polizia molto unito e ben amalgamato, al servizio della città” sottolinea l’ex vigile urbano. Oggi ha festeggiato l’ottantacinquesima candelina con l’abbraccio dei suoi: la moglie e tre figli, due donne ed un uomo, in servizio nei Carabinieri. E’ lui quindi che ha seguito le orme del padre.



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