Le dottoresse Carla Curto e Paola Almonte, in forza alla SRP2 “Morrone” di Pratola Peligna, si sono aggiudicate il primo posto per il poster scientifico pubblicato nell’ambito del Premio scientifico nazionale “Rocco Pollice”. Il loro lavoro dal titolo “Burnout, percezione lavorativa e reazione allo stress professionale ad un anno dall’emergenza Covid-19: indagine esplorativa sugli operatori dei servizi di Salute Mentale della ASL1 Abruzzo” è frutto di uno studio effettuato su un campione di Infermieri, OSS, psicologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Medici Psichiatri, Educatori ed figure sanitarie appartenenti alla ASL1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila. Il premio, promosso  dall’associazione Smile Onlus Rocco Pollice, in ricordo e memoria del Professore Associato in Psichiatria dell’Università degli Studi dell’Aquila, Dirigente Medico Psichiatra dell’Ospedale San Salvatore, Neuropsichiatra Infantile, creatore e coordinatore del Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la Lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologica nei giovani (S.M.I.L.E.), dedicato al disagio giovanile. Il premio, elargito dalla famiglia del Professore Pollice e dall’Associazione che porta il suo nome, intende valorizzare, attraverso questa iniziativa, l’impegno di giovani laureandi e laureati di area medico-sanitaria di età inferiore a 40 anni nell’ambito della Salute Mentale dei giovani adulti, in linea con il lavoro scientifico-assistenziale ventennale del Prof. Rocco Pollice.
Al fine di garantire un adeguato svolgimento di tutte le attività previste, l’Associazione si avvale del supporto del Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente (MeSVA) dell’Università degli Studi dell’Aquila, presso il quale afferiva il Prof. Rocco Pollice. Tra i ringraziamenti, al momento della presentazione, anche la presidente della Cooperativa Lavoriamo Insieme dottoressa Anna Calvarese e gli utenti ed i colleghi operatori della struttura psichiatrica di Pratola, personalmente ed emotivamente colpiti dalla pandemia (la struttura è stato focolaio Covid nel mese di novembre 2020).



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