TAGLIO AL PARCO VELINO-SIRENTE, LEGGE APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE

La riperimetrazione del Parco regionale naturale Velino-Sirente è legge. Il consiglio regionale ha approvato oggi la nuova disciplina del Parco con la revisione dei confini. Secondo l’opposizione del M5s, “Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia hanno cancellato dalla storia dell’Abruzzo circa 14mila ettari di Parco Sirente Velino”. Il M5S ha dato battaglia presentando oltre diecimila emendamenti, mentre il centrosinistra ha ritirato i propri emendamenti. La battaglia consiliare era stata preceduta da una petizione popolare, nel tentativo di fermare la legge che ha sancito il taglio dell’area protetta. Una novità prevista nel provvedimento è che il territorio del Parco è diviso in tre aree comprensoriali: Subequana, Marsicana e Altopiano Sirente-Velino e il vertice sarà nominato con decreto del presidente della Regione. “Questa legge non migliora e non potenzia il Parco” ha sottolineato il consigliere regionale M5s Giorgio Fedele, “Mentre dal Governo nazionale e in Europa guardano sempre di più alla transazione ecologica, la tutela ambientale e il green, in un momento in cui l’Unesco riconosce il valore del Parco della Maiella e i parchi nazionali sono la meta di tanti turisti che scelgono di rimanere nei confini nazionali per le vacanze, l’Abruzzo taglia 14mila ettari di parco” ha concluso. “Se questa legge è stata approvata, lo si deve al senso di responsabilità del centrosinistra che ha ritirato gli emendamenti al testo, ora sta alla maggioranza mantenere tutti gli impegni pattuiti, affinché si potesse arrivare all’approvazione” hanno invece precisato i consiglieri dei gruppi Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto. Mentre si è astenuto il consigliere regionale Americo Di Benedetto (Legnini presidente) che ha spiegato i motivi dell’astensione: ” Prima di procedere con qualsivoglia modifica occorre che vi sia una valutazione tecnico-scientifica che prescinda dagli umori della classe politica che dirige questa Regione: riscontrando la mancanza di tale valutazione e non volendo andare contro le decisioni prese in precedenza anche dalla mia parte politica, ho scelto di astenermi. Mi sono astenuto per onestà intellettuale e per il profondo rispetto che provo verso il lavoro che negli anni molti amministratori locali hanno portato avanti anche subendo le disfunzioni del Parco”.