ARIA DI AMMUTINAMENTO? MA NON SCHERZIAMO…..

di Luigi Liberatore – Stilare un comunicato non è mai agevole, in nessuna circostanza. Non lo è in politica, soprattutto ai massimi livelli, perché lì bisogna soppesare le parole, aggirare gli ostacoli, snaturando spesso i concetti da esprimere. Non si è mai diretti. E’ difficile anche compilare un semplice verbale, e in questo senso pensiamo alle sudate che hanno fatto tanti di quei carabinieri quando (anni fa) si avvicinavano alla macchina da scrivere. Chi non ha mai trovato inciampi di questo genere lungo il percorso sono i sindacati. Forse ce l’hanno scritto nel loro codice genetico, oppure escono da una “scuola” particolare, ma quando si tratta di sfornare un comunicato non trovano ostacoli. Anche nel dare più comunicati nella stessa giornata e sul medesimo argomento. Il loro lessico, nessuno si senta personalmente citato, sa di zolfo immediatamente, come l’ultimo emesso a proposito dei disagi che sta attraversando il Corpo della polizia locale di Sulmona. La cronaca, tutta da verificare nei numeri però, parla di sette poliziotti che avrebbero inoltrato domanda di mobilità. Bè, il numero è ragguardevole rispetto all’organico, tuttavia non ci sembra che ricorrano gli estremi per scomodare il Prefetto su “serie ed icastiche criticità rilevate nell’assetto generale del lavoro e dei servizi” e sollecitare “impellenti ed autorevoli attività interventistiche atte ad evitare eventuali alterazioni dell’incolumità psico-fisica degli addetti ai lavori”. Riportiamo solo qualche passaggio scoppiettante di Cgil, Cisl, Uil e Csa che descrivono una situazione drammatica come se a capo della Polizia locale non ci fosse il Sindaco e che al governo della città di Sulmona non ci sia una Giunta e un Consiglio comunale. Le domande di mobilità si presentano sempre in qualsiasi pubblica amministrazione e perfino in società private organizzate, per cui non ci sembra strano davvero questo sovraffollamento, senza sottostimare il fenomeno le cui origini partono ovviamente da una situazione di disagio interno. Sulla questione c’è stato anche un rituale intervento del capogruppo consiliare della Lega; una interrogazione al Sindaco formulata da Roberta Salvati in maniera, dobbiamo dire, congrua alla situazione. Ma non siamo all’ammutinamento del Bounty come vorrebbero farci credere i sindacati.

Un Commento su “ARIA DI AMMUTINAMENTO? MA NON SCHERZIAMO…..

  • 19 Maggio 2021 in 06:01
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    I sindacati hanno rappresentato la nuda realtà. altro che chiacchiere, quelle le fanno coloro che non conoscono i fatti o fanno finta di non conoscerli o, peggio, tendono a nasconderli e quando non vi riescono provano a mininizzare.

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