RINASCIMENTO: APRIRE IL CANTIERE DELLA CULTURA PER LO SVILUPPO DI SULMONA E DEL COMPRENSORIO

Aprire il cantiere della cultura per la rinascita della città di Sulmona e del suo territorio. A sostenere con forza il decisivo apporto della cultura alla ripartenza e allo sviluppo del capoluogo peligno e del Centro Abruzzo è il Movimento Rinascimento Sgarbi, che ribadisce il proprio “impegno in prima linea con il centrodestra sulmonese per le prossime amministrative e pone l’attenzione riguardo al tema della tutela e salvaguardia del Patrimonio Artistico in ambito territoriale”. Una questione sulla quale nel dicembre scorso aveva posto attenzione il leader del movimento, Vittorio Sgarbi, presente a Sulmona. “Il pregiato capoluogo peligno, necessita di una campagna di revisione degli edifici sacri e dei beni immobili del centro storico con interventi di restauro, ove necessario, volti alla conservazione nonché alla riqualificazione del patrimonio locale. Un occhio di riguardo va dato all’Eremo di Celestino V e, in particolare, al complesso archeologico di Ercole Curino dove una campagna mirata al restauro e alla valorizzazione della vestigia dell’antico Santuario andrebbe a restituire lustro e importanza ad una delle più importanti aree sacre d’Abruzzo – sostiene Silvio Formichetti, coordinatore regionale di Rinascimento – Nello specifico, sarà fondamentale porre attenzione al sacello conservato all’interno del complesso, che custodisce, oltre a decorazioni parietali ad imitazione marmorea, un mosaico pavimentale policromo di derivazione ellenistica. Il mosaico, conservato fino ad oggi quasi integro, costituisce uno straordinario esempio di arte musiva, sia per la raffinatezza esecutiva che per la completezza di informazioni materiche giunte fino a noi”. “Opportuna sarebbe un’adeguata revisione con eventuale restauro conservativo ed estetico della piccola costruzione che custodisce il sacello. L’intervento andrebbe a consolidare questa meraviglia riposta all’interno fino a restituirne anche esteticamente il valore che merita” precisa Formichetti. Particolare valorizzazione meritano manifestazioni di eccellenza culturale, come il Premio Sulmona, il Premio Caniglia e la Giostra Cavalleresca “per risollevare e potenziare il prestigio, a vantaggio del turismo culturale, che deve essere tra i principali elementi di traino per la ripresa economica e sociale della città e del suo comprensorio”. Altrettanto importante è il sostegno da dare alla “produzione locale enogastronomica e dolciaria soprattutto quest’ultima, che rende Sulmona leader in campo mondiale”. Rinascimento ricorda che Sulmona ha tutte le carte in regola e buon diritto per elevarsi come capoluogo di cultura e fare della cultura un volano di sviluppo e di occupazione. “Bisogna semplicemente sostenere e creare laddove non ci fossero gruppi e/o coop per incentivare il turismo sia religioso (personalmente sono anni che mi batto per questa causa) –dato che il territorio peligno è ricco di chiese ed eremi- che ambientale –favorito dalla presenza di parchi riserve naturali, laghi, fiumi e chi più ne ha più ne metta – spiega Formichetti – Sulmona dovrebbe rappresentare il fulcro, il punto nevralgico di ogni attività così da poter distribuire gli indotti derivanti da queste piccole e semplici realtà che abbiamo ma che purtroppo non sono mai state considerate seriamente”. “Noi abbiamo un obiettivo, non fare politica fine a se stessa, ma attraverso essa far conoscere il potere che la cultura e l’arte hanno in sé e la capacità di creare progetti a vantaggio della comunità, non a breve ma lungo termine” conclude il coordinatore regionale di Rinascimento.

 

 

 



One thought on “RINASCIMENTO: APRIRE IL CANTIERE DELLA CULTURA PER LO SVILUPPO DI SULMONA E DEL COMPRENSORIO

  • 16 Maggio 2021 in 11:28
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    si tutto bello… ma poi il centro storico aperto alle auto…

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