IL PROBLEMA DELLA SNAM? FONTE SOLO DI CHIACCHIERE

di Luigi Liberatore – Gli ultimi episodi di un romanzo senza fine sono gli interventi, in ordine cronologico, di Stafania Pezzopane e il botta e
risposta tra i consiglieri regionali Quaglieri e Pietrucci: gli ultimi tre, insomma, a specchiarsi con fare narcisistico in quello stagno rappresentato dal passaggio del gasdotto Foligno Sulmona e relativa centrale di decompressione da realizzarsi proprio in area peligna. Più che uno stagno la vicenda potrebbe definirsi una palude visto che da anni se ne discute (a vanvera) e nel quale politici e amministratori di ogni area e in ogni tempo vi hanno attinto energie quando sentivano scemare le loro riserve di visibilità. Giù allora a rinfocolare la questione, riportando a galla problematiche dal peso scadente e contro ogni evidenza tecnico-scientifica. Quell’insediamento proposto dalla Snam si doveva fare già una trentina di anni fa, in prima istanza, quando contro quel progetto insorgeva il Verde Mario Pizzola, l’unico rappresentante che viveva il problema animato da intima tensione. Pizzola ha sacrificato la sua vita agli ideali di ambientalista con una ingenuità talvolta sconcertante, e noi lo avversammo su quel nascente problema col quale altri politici, impreparati ma abili propagandisti, hanno costruito le loro fortune. Ora per allora saldiamo il conto con Mario Pizzola, non dandogli ragione ma
riconoscendo il valore della sua passione. Noi pensiamo che quell’insediamento si doveva fare già al tempo della linea Ciciliano-Vastogirardi mentre e invece il problema è incancrenito perché si è voluto tenerlo vivo per altre ragioni dai teorici della eutanasia a tutti i costi ma a lenta somministrazione. Noi pensiamo che alla fine quell’insediamento di servizio si farà, più tardi, magari, perché è necessario e funzionale al sistema di trasporto e di
distribuzione del gas domestico e per il riscaldamento. Ma soprattutto perché è sicuro e impattante meno di una pala eolica. Il problema ci ricorda le polemiche che nascono sulla collocazione di una discarica: nessuno la vuole vicino casa, ma tutti poi pronti a strillare se non si raccoglie la spazzatura
domestica perché non si sa dove buttarla. Ecco, la centrale di compressione a servizio del Metanodotto si farà, sperando che non sia troppo tardi. I nostri politici e amministratori distratti dalla questione, rivolgano i loro interessi e le loro passioni a qualcosa che li riavvicini alla gente. Di chiacchiere, sulla centrale di Sulmona se ne sono sentite troppe.

4 thoughts on “IL PROBLEMA DELLA SNAM? FONTE SOLO DI CHIACCHIERE

  • 15 Maggio 2021 in 16:37
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    Ma chi sono questi “NOI” pensanti, che accortisi della vivacità della notizia sul web, vogliono partecipare al banchetto dell’informazione?

  • 15 Maggio 2021 in 12:57
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    ritorna nel Medioevo!

  • 15 Maggio 2021 in 12:25
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    P.S. le pale elocihe saranno impattanti dal punto di vista ambientale,ma non rilasciano nulla nell’aria che ci circonda; tutto ciò che uscià dalla centrale di compressione, non si vedrà ma arriverà dentro di noi. Tutto il mondo va verso una energià rinnovabile, il centro Abruzzo e la Valle Peligna ospiterà un centrale compressione per portare il gas metano fuori dell’Italia.
    C’é chi ci crede e chi no, e chi non ci crede sono sempre di più, per fortuna!

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