I GRILLINI ALZANO LA VOCE E IL PARTITO DEMOCRATICO PIEGA LA TESTA

di Luigi Liberatore – Ci saremmo aspettati uno scatto d’orgoglio. Magari un rabbuffo di quelli alla Pajetta, stile vecchio PCI. Manco a pensarci. L’ombra di quello che fu una grande partito politico, piega mestamente le ali al cospetto di un movimento senza spina dorsale. Qui a Sulmona come d’altronde in tutta Italia. Non conosciamo il coordinatore del M5S di Sulmona, Angelo D’Aloisio, non il suo spessore cultural-politico e nemmeno il suo curriculum di amministratore pubblico, ma deve averne davvero di stoffa se nessuno del Pd peligno abbia avuto il coraggio di replicare all’ultimo comunicato. Quello, per capirci, che frena le ambizioni del Pd che avrebbe indicato in Gianfranco Di Piero il candidato sindaco di Sulmona per la coalizione. Su Gianfranco Di Piero, nulla quaestio. Le capacità dell’ex democristiano restano impresse in quel volto di eterno giovanotto il quale ha dato prova di sé negli anni in cui è stato al governo di enti pubblici e segreterie politiche. Chapeau! Ci lascia perplessi, invece, il silenzio sopravvenuto alla sortita di Angelo D’Aloisio che ha perfino scomodato Massimiliano Cencelli per dare un altolà agli smemorati del Pd sulmonese quasi che lui stesso potesse maneggiare con una certa familiarità la storia dei grandi democristiani Sarti, Cossiga e Taviani. Sappiamo di quali materiali sia costituito il movimento cinque stelle e del suo retroterra storico-politico: il nulla. Bene. Ci vuole tanto a rispondere al coordinatore Angelo D’Aloisio che, pur rappresentando uno dei tanti elementi costitutivi della probabile coalizione, non mette paura a nessuno e che il Pd ha radici e riferimenti, soprattutto a Sulmona, da poterne legittimare l’aspirazione ad esprimere un proprio uomo alla guida di Sulmona? L’unica espressione accettabile del comunicato grillino è che apriranno sotto i portici il solito banchetto per raccogliere firme in favore di bla, bla, bla… Chissà perché in questa circostanza mi tornano alla memoria due nomi: Carlo Autiero e Michele Del Signore, personaggi di grande rilievo in un tempo nel quale la Democrazia Cristiana dominava; penso che entrambi, di fronte all’uscita di un qualunque D’Aloisio, avrebbero fatto tremareda atei puri e comunisti rei confessi perfino San Panfilo.