IL DIARIO DI SOLIMO: 9 MAGGIO 1808, NESSUNA PIETA’ PER I MALFATTORI

Fabio Maiorano – Per la visita di sua Maestà Giuseppe Napoleone, atteso a Sulmona per il 23 maggio 1807,
furono messi in cantiere molti lavori per rendere la città più accogliente e più sicura: ad esempio, furono montate lanterne e torce nei punti strategici dell’abitato per il passaggio delle truppe e dei carri, ma anche per agevolare di notte le sentinelle di «guardia a S. Filippo, davanti la Corte della Nunziata e a Porta S. Agostino». Inoltre, furono sguinzagliati poliziotti e soldati per catturare i briganti e chiunque altro fosse sospettato di tramare contro il sovra-
no francese. Nel frattempo, aumentò la vigilanza alle porte civiche e fu potenziato il controllo delle strade di accesso alla città. Significative, in proposito, appaiono alcune note di spesa pagate dal cassiere del Comune «a Panfilo Tirimacco per quattro giornate erogare a far la sentinella sopra al campanile della Nunciata a scovrire da lontano, caso che si accostassero i briganti a questa città» e «a Luigi del Monaco per quattro giornate erogate nel monte di san Cosimo per osservare se li briganti che erano in Goriano prendessero questa strada». La repressione contro i briganti fu sempre durissima e spietata, come testimonia questo dispaccio inviato dal sottintendente del distretto di Sulmona, Antonio Sardi, al sindaco di Solmona: «9 maggio 1808. Undici individui sono stati condannati a morte dalla Commissione Militare, cinque de quali saranno impiccati in questa città. Vi prego di dare degli ordini, affinché nella pubblica Piazza sian erette le forche per questa notte, dovendosi eseguire la giustizia di primo mattino. Profitto di questa occasione per rinnovarvi i sentimenti della mia Stima». Senza pietà furono anche le pene riservate ai malviventi: «Il Sindaco di Solmona Certifica, che in tempo dell’Amministrazione del Sig. Sindaco Corvi, essendo stati
giustiziati due cittadini del Borgo Pacentrano, furono dal medesimo fatte formare due Gabbie di ferro, per riporvi le teste de’ malfattori, che attualmente esistono nella porta detta Pacentrana (…) Solmona 15 agosto 1814. Per lo Sindaco assente, il 2° Eletto G. Arcangioli».


One thought on “IL DIARIO DI SOLIMO: 9 MAGGIO 1808, NESSUNA PIETA’ PER I MALFATTORI

  • 10 Maggio 2021 in 20:52
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    Goriano è di prima stirpe peligna, però,a Sulmona, Goriano è ,nel corso contemporaneo dei secoli, Diocesi di Valva, Contea di Celano e Distretto d’ Aquila, Quindi, ancora oggi si subiscono,pregiudizi razziali come uno straniero e , anche in Tribunale se sei di Goriano non puoi non essere brigante, quindi, per antiche fantasiose convinzioni solmontine, sei il colpevole.

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