AGGRESSIONI CONTINUE ALLA CONVIVENTE, IL GIUDICE ALLONTANA UN UOMO DALLA CASA FAMILIARE

Sarebbero state abituali le aggressioni contro la compagna alla presenza della figlia minore. Una violenza verbale e fisica e continuata. Per questo motivo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marco Billi, ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare per un uomo di mezza età di un centro dell’Alto Sangro. Una misura cautelare che i Carabinieri hanno notificato ieri l’altro all’uomo, a seguito dell’ennesimo episodio di violenza che ha portato gli stessi militari a chiedere l’applicazione della misura  all’autorità giudiziaria. Stando alle accuse, l’uomo avrebbe “dimostrato di approfittare della sua condizione di solidità economica per costringere la compagna a subire reiterate aggressioni non solo verbali ma anche fisiche. In diverse occasioni infatti avrebbe colpito al volto la persona offesa che nell’ultima occasione è stata vittima di un calcio in bocca”. Gli stessi carabinieri hanno accertato la ferita sul piede dell’uomo, che conferma la circostanza del calcio sferrato. Un ennesimo gravissimo episodio che ha convinto la donna a chiamare i carabinieri, per porre fine a questo suo calvario, diventato insopportabile. L’uomo è stato quindi allontanato dalla casa familiare e, come stabilito con apposita ordinanza, dovrà erogare il pagamento di 400 euro mensili in favore della convivente, priva di reddito autonomo, dall’estate scorsa. Per martedì prossimo è stato fissato l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale l’uomo sarà chiamato a difendersi dalle pesanti accuse.



One thought on “AGGRESSIONI CONTINUE ALLA CONVIVENTE, IL GIUDICE ALLONTANA UN UOMO DALLA CASA FAMILIARE

  • 10 Maggio 2021 in 20:51
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    Goriano è di prima stirpe peligna, però,a Sulmona, Goriano è ,nel corso contemporaneo dei secoli, Diocesi di Valva, Contea di Celano e Distretto d’ Aquila, Quindi, ancora oggi si subiscono,pregiudizi razziali come uno straniero e , anche in Tribunale se sei di Goriano non puoi non essere brigante, quindi, per antiche fantasiose convinzioni solmontine, sei il colpevole.

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